Svizzera

Consiglio degli Stati approva mozione per un monitoraggio nazionale della radicalizzazione e dell'estremismo

Mozione di Heidi Z'Graggen, sostenuta dal Consiglio federale, propone un sistema ispirato al MOTRA tedesco che registri forme di estremismo e le esperienze delle vittime

2 giugno 2026
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La Svizzera dovrebbe dotarsi di un monitoraggio nazionale sistematico della radicalizzazione e dell'estremismo che tenga conto anche delle vittime di atti d'odio o violenza.

È quanto auspica la "senatrice" Heidi Z'Graggen (Centro/UR) mediante una mozione, sostenuta dal Consiglio federale, approvata oggi tacitamente dal Consiglio degli Stati. Il dossier va al Nazionale.

Un eventuale monitoraggio nazionale, sull'esempio di quanto si fa in Germania, dovrebbe considerare tutte le forme rilevanti di estremismo, documentare le differenze regionali, rilevare i percorsi di radicalizzazione digitali (quali la propaganda sui media sociali) e illustrare in maniera integrativa le esperienze delle vittime.

Stando al MOTRA ("Monitoraggio della radicalizzazione e dell'estremismo") in uso in Germania, ha sostenuto Z'Graggen, la radicalizzazione e la criminalità di matrice politica sono riscontrabili in tutte le fasce d'età e in tutti i ceti sociali. È particolarmente evidente che i giovani sono sempre più ricettivi alle offerte di radicalizzazione islamista e che i canali digitali e i media sociali svolgono un ruolo fondamentale nella diffusione di contenuti estremisti.

Al contempo, ha aggiunto la consigliera agli Stati urana, MOTRA mostra che molte persone coinvolte sono minacciate, hanno paura o subiscono lesioni fisiche, mentre finora il loro punto di vista è sempre stato registrato in maniera insufficiente.

Benché in Svizzera esistano già strumenti o approcci come il piano d'azione per prevenire la radicalizzazione nonché diversi centri cantonali di allerta e consulenza, essi non rilevano in maniera sufficiente e continua i processi di radicalizzazione e le forme di estremismo. In Svizzera dobbiamo acquisire maggiori conoscenze sui pericolosi processi latenti nella società per poter individuare tempestivamente la radicalizzazione e contrastarla in modo mirato.

Nella sua risposta il consigliere federale Beat Jans ha precisato che, visto anche quanto successo di recente a Winterthur, un monitoraggio più efficace, in particolare per individuare tempestivamente le tendenze alla radicalizzazione, potrà essere preso in considerazione quando verrà definito il prossimo piano d'azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l'estremismo violento.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni