Svizzera

Contratti collettivi prevalgono sui salari minimi cantonali

I CCL avranno la precedenza, ma i cantoni potranno mantenere i loro minimi.

1 giugno 2026
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In Svizzera, i salari minimi stabiliti nei contratti collettivi di lavoro (CCL) dichiarati di obbligatorietà generale avranno la precedenza su quelli fissati a livello cantonale, a condizione che il voto finale del 19 giugno e un eventuale referendum non cambino il corso degli eventi.

Tuttavia, i cantoni che hanno già stabilito salari minimi potranno mantenerli. I futuri CCL non potranno prevedere salari inferiori a quelli cantonali. In particolare, Ginevra e Neuchâtel, che hanno già stabilito la prevalenza dei propri salari minimi, potranno continuare con questo regime. Cantoni come Giura, Ticino e Basilea Città, dove i CCL di applicazione obbligatoria già prevalgono, non saranno interessati da questo cambiamento.

Paolo Pamini (UDC/TI) ha sottolineato che la situazione del Ticino dovrebbe allinearsi a quella di Ginevra e Neuchâtel, dopo che il Gran Consiglio del cantone ha modificato la legge sul salario minimo, prevedendo che anche i CCL rispettino il salario minimo.

Le modifiche alla legge, approvate dal Consiglio degli Stati e ora dal Nazionale, rappresentano un compromesso per affrontare le resistenze e le minacce di referendum da parte della sinistra.

Alcuni parlamentari ritengono inappropriato che i salari minimi negoziati tra partner privati possano prevalere su quelli approvati tramite votazione popolare. La proposta, derivante da una mozione del consigliere agli Stati Erich Ettlin, è criticata dal Consiglio federale perché minerebbe la sovranità cantonale e la democrazia diretta.

I sostenitori della priorità dei CCL ritengono che sia essenziale per evitare la frammentazione delle condizioni di lavoro e proteggere il partenariato sociale. I cantoni che già applicano un salario minimo prevalente sui CCL potranno mantenere il loro regime attuale, garantendo che i lavoratori non vedano ridursi il loro salario con le nuove disposizioni, come ha assicurato Olivier Feller (PLR/VD).

Un tentativo della sinistra di introdurre una disposizione che limitasse la prevalenza dei salari minimi nei CCL a due anni è stato respinto con 114 voti contro 75, poiché avrebbe annullato la riforma in discussione.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni