Più di mille volontari, circa 300 sommozzatori e dieci località coinvolte nella 13ª edizione di Net'Léman; plastica e 1.088 bastoncini tra i rifiuti
Durante il fine settimana sono stati estratti dal lago Lemano complessivamente 2'592 chili di rifiuti. È il bilancio della 13esima edizione di Net'Léman, la vasta operazione di pulizia per salvaguardare lo specchio d'acqua di 582 chilometri quadrati.
All'iniziativa - dal 2 al 3 maggio - hanno partecipato più di mille volontari, tra cui circa 300 sommozzatori, impegnati nelle operazioni sia in superficie sia nei fondali. L'evento si è svolto contemporaneamente in dieci località elvetiche distribuite lungo tutto il bacino, da Cologny (GE) a Vevey (VD), passando per i comuni vodesi di Nyon, Morges e Rolle, ma anche sulla sponda francese, più precisamente a Évian.
Sebbene il volume totale dei rifiuti raccolti sia in diminuzione rispetto alle edizioni precedenti, l'Associazione per la Salvaguardia del Lemano (ASL), organizzatrice dell'evento, evidenzia la persistente presenza di plastica e oggetti di uso quotidiano, considerati particolarmente dannosi per l'ecosistema lacustre. In totale sono stati recuperati 424 chilogrammi di plastica, di cui 41 chili di PET.
Preoccupa inoltre l'elevata quantità di bastoncini di ovatta: complessivamente 1'088. Un dato che, secondo l'associazione, indica una chiara tendenza nello scorretto smaltimento dei cotton fioc attraverso i servizi igienici.
Tra i rifiuti pescati nel fine settimana figurano anche 88 sigarette elettroniche, sia usa e getta sia ricaricabili, oltre a circa 36'600 mozziconi di sigarette tradizionali. Il bilancio comprende inoltre 150 accendini, 44 pneumatici, 10 bombolette di protossido d'azoto (più comunemente noto come "gas esilarante"), 7 monopattini, nonché oggetti più ingombranti come un drone, un computer, una scala, una batteria per automobili, una porta e un'ancora.
Dalla prima edizione, ricorda l'ASL, sono stati finora recuperati dal Lemano 127'185 chili di rifiuti nel corso di 154 azioni di pulizia.