Operazione internazionale contro la criminalità organizzata coinvolge sei arresti.
In un'operazione coordinata contro la criminalità organizzata, sono state arrestate sei persone, tra cui un dipendente dell'Ufficio federale di polizia (Fedpol). L'uomo è accusato di corruzione passiva e violazione del segreto d'ufficio, come comunicato dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC).
L'operazione, condotta in collaborazione con le polizie dei cantoni di Basilea Città, Basilea Campagna e Argovia, oltre che con le autorità in Francia e Germania, ha portato a dodici perquisizioni domiciliari nei cantoni di Basilea e all'estero. Gli arrestati sono sospettati di sostenere un'organizzazione criminale e di gravi violazioni della Legge sugli stupefacenti.
Tra gli arrestati figura un dipendente del Servizio federale di sicurezza, parte di Fedpol, indagato per corruzione passiva, violazione del segreto d'ufficio e favoreggiamento. Si sospetta che abbia fornito informazioni riservate in cambio di denaro a un'altra persona coinvolta nell'indagine, anch'essa arrestata per presunta corruzione di un pubblico ufficiale svizzero.
Fedpol ha dichiarato di aver rilevato anomalie riguardanti il dipendente durante le indagini della Polizia giudiziaria federale (PGF) e di averle segnalate al MPC. L'ufficio si impegna a chiarire rapidamente e completamente la situazione e a valutare eventuali misure preventive interne.
Il caso evidenzia come la criminalità organizzata possa infiltrarsi nelle strutture legali, mettendo a rischio lo Stato di diritto, un rischio già riconosciuto nella strategia svizzera contro la criminalità organizzata. La direttrice di Fedpol, Eva Wildi-Cortés, ha espresso profondo dispiacere per l'accaduto, sottolineando la gravità delle presunte violazioni. Il dipendente è stato sospeso immediatamente dalle sue funzioni.