Svizzera

Circa 2.000 persone a Ginevra, dipendenti pubblici in piazza contro le misure di risparmio

Quarta agitazione da novembre con uno sciopero di mezza giornata; sindacati denunciano blocco degli scatti salariali e congelamento dell'indicizzazione fino al 5,1%

23 aprile 2026
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Circa 2000 persone sono scese in piazza oggi a Ginevra, rispondendo a un appello del Cartello intersindacale del personale statale contro le misure di risparmio previste dal Cantone. Il corteo è stato preceduto da uno sciopero di mezza giornata.

"Sciopero, sciopero e mobilitazione: ecco, ecco la soluzione", hanno scandito i manifestanti. Si è trattato della quarta agitazione dallo scorso novembre, con l'obiettivo di mantenere alta la pressione sull'esecutivo e sul Gran Consiglio.

Le misure di risparmio previste nel progetto di bilancio 2026 preoccupano i sindacati, che denunciano il blocco degli scatti salariali per il 2026 e i tre anni successivi, come pure il congelamento dell'indicizzazione. Il Cartello intersindacale stima perdite salariali fino al 5,1%.

Vincent Bircher, presidente del Sindacato dei servizi pubblici (SSP/VPOD) di Ginevra, ha criticato aspramente "l'austerità preventiva" del Cantone. "Sanità, sociale, istruzione: i tagli di bilancio sono ovunque", ha sottolineato una manifestante, invitando la popolazione a essere solidale.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni