Il Governo incarica il DATEC di elaborare un progetto e invita i Cantoni a introdurre scadenze vincolanti e procedure elettroniche
Per mitigare la penuria di abitazioni andrebbe limitata la possibilità dei privati di ricorrere contro il rilascio delle licenze edilizie. È quanto si legge in un rapporto approvato oggi dal Consiglio federale.
Quest'ultimo ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e della comunicazione (DATEC) di elaborare un progetto da porre in consultazione entro la fine dell'anno.
Il Governo vuole dunque limitare il diritto di ricorrere dei privati e le censure ammissibili in procedimenti presso il Tribunale federale. Intende inoltre obbligare i Cantoni a mettere a carico dell'opponente le spese procedurali in caso di assodato abuso dei mezzi di impugnazione, recita un comunicato governativo odierno, in risposta a cinque postulati presentati dal Consiglio nazionale e dal Consiglio degli Stati.
In tal modo i progetti di edilizia residenziale dovrebbero venire accelerati, sebbene l'Esecutivo riconosca che un altro fattore all'origine della lunga durata delle procedure è la "crescente complessità del diritto edilizio", per cui l'invito è a pubblicare soltanto domande di costruzione complete.
Parallelamente, il Consiglio federale vuole agire sui criteri secondo cui un progetto può essere considerato di interesse nazionale. In tal modo, questo godrebbe di maggior peso "rispetto alla protezione di siti caratteristici e monumenti", aumentando di conseguenza la probabilità che possa venire realizzato.
Poiché, si legge ancora nella nota, le procedure di pianificazione e di autorizzazioni edilizie rientrano nell'ambito di competenza dei Cantoni, la Confederazione raccomanda loro di introdurre scadenze vincolanti per il disbrigo delle procedure di autorizzazione o di condurle in forma elettronica. Secondo il Governo, infatti, queste misure avrebbero un effetto a lungo termine accelerante sul processo.