UBS sottoposta a 42 ispezioni; liquidata MBaer per violazioni antiriciclaggio e inserite oltre 300 iscrizioni nella lista d'allerta
Nel 2025 l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma) ha effettuato controlli presso 113 banche, mantenendo sotto stretta osservazione soprattutto UBS (42). Guardando al futuro, l'organo chiede maggiori poteri, ad esempio la facoltà di infliggere multe, per intervenire in modo più efficace in caso di infrazioni.
Il 2025 è stato un ulteriore anno caratterizzato da elevati rischi, scrive la Finma nella sua retrospettiva pubblicata oggi. Il contesto all'insegna della volatilità si è accentuato, generando tensioni macroeconomiche e geopolitiche, viene sottolineato.
Per quanto riguarda le banche, la Finma ha evidenziato alcune carenze gravi, esortando quelle interessate a porvi rimedio. Ha disposto in 14 casi un supplemento di fondi propri specifico all'istituto, mentre in sette ha imposto una limitazione dell'attività e un divieto di effettuare acquisizioni. In 15 casi è stato avviato un procedimento di enforcement, un insieme di indagini volte ad accertare comportamenti illeciti, mentre quelli conclusi sono stati 55.
Tra le recenti azioni di rilievo, la Finma ha posto in liquidazione lo scorso mese di febbraio la banca privata MBaer Merchant Bank, con sede a Zurigo, per gravi violazioni delle norme antiriciclaggio, attualmente oggetto di indagine da parte del Ministero pubblico della Confederazione (MPC).
L'autorità di vigilanza ha svolto controlli anche presso compagnie assicurative (43) e nell'ambito dell'asset management (20). Inoltre ha condotto degli stress test, ad esempio per la prima volta sulla liquidità presso i fondi d'investimento svizzeri.
Sulla scorta di segnalazioni provenienti dal pubblico e dalle autorità e sulla base della sua attività, la Finma ha avviato circa 450 accertamenti su imprese e persone che esercitavano potenzialmente in modo illecito. Ha poi inserito nella sua lista d'allerta oltre 300 iscrizioni che mettono in guardia gli investitori da operatori del mercato finanziario potenzialmente non autorizzati, un numero record.
Con gli strumenti attualmente a disposizione, la Finma spesso si scontra con limiti giuridici, lamenta l'organo passando in rassegna le prospettive future. Pertanto rivendica nuovi poteri legali come un regime di responsabilità, la competenza di infliggere multe e la possibilità di comunicare pubblicamente in modo più attivo riguardo ai procedimenti conclusi e di intervenire precocemente.
Al momento, ha spiegato durante una conferenza stampa la presidente del consiglio d'amministrazione, Marlene Amstad, sfoderando una metafora calcistica, i mezzi della Finma consistono solo in un "cartellino rosso", ovvero la revoca della licenza e il divieto di esercitare la professione o altre attività. Quello che manca sono strumenti con un effetto preventivo: un "cartellino giallo", insomma, che sarebbe rappresentato dalle sanzioni pecuniarie, ha aggiunto la dirigente.