Segnalato aumento dei casi dal 2022; sondaggio su 19 banche rileva necessità di intervento. Nuova comunicazione per sensibilizzare e offrire supporto
È necessario intervenire sul modo in cui le banche gestiscono i rischi di frode digitale, in particolare nella gestione del rischio operativo e nella prevenzione del riciclaggio di denaro. Lo afferma l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA), che sul tema ha condotto una inchiesta.
In un comunicato la FINMA afferma che dal 2022 si constatano, soprattutto presso le banche, sempre più casi di frode digitale. Queste sono coinvolte sotto due aspetti: da un lato, i clienti sono vittime di una truffa, dall'altro i conti bancari vengono utilizzati in modo improprio per trasferire i proventi delle frodi.
Per questo motivo, alla fine dello scorso anno la FINMA ha condotto un sondaggio sulla gestione dei rischi di frode digitale presso 19 banche. Dai risultati è emersa una necessità di intervento.
Con una nuova Comunicazione sulla vigilanza, la FINMA intende ora sensibilizzare le banche e i cittadini ai rischi. L'autorità di vigilanza intende anche fornire supporto per allestire un sistema di protezione contro le frodi legate all'uso delle nuove tecnologie digitali.