Svizzera

19 organizzazioni chiedono maggiore tutela dell'acqua potabile in Svizzera

Appello con oltre 31'000 firme al Consiglio federale e al Parlamento per contrastare pesticidi, nitrati e PFAS

30 marzo 2026
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Un'alleanza composta da 19 organizzazioni ha lanciato oggi a Berna un appello, accompagnato da oltre 31'000 firme, per stimolare un dibattito sulla tutela delle acque. Nel corso di un'azione in Piazza federale, ha chiesto al Consiglio federale e al Parlamento di attribuire maggiore priorità a questo tema.

Con l'appello, l'alleanza "Acqua pulita per una Svizzera sana" intende sollecitare il Consiglio federale e il Parlamento a rafforzare la protezione delle acque. I tentativi volti a "svuotare di significato" la protezione delle acque non godono di alcun sostegno da parte della popolazione, afferma l'alleanza. Con oltre 31'000 firme, intende ora lanciare un segnale forte, ha dichiarato uno dei suoi portavoce a Keystone-ATS.

Le diverse organizzazioni hanno messo in guardia contro le iniziative politiche e le modifiche legislative che metterebbero in discussione il principio di precauzione e potrebbero indebolire la protezione dell'acqua potabile. Citano ad esempio un allentamento della legge sulla protezione delle acque o una semplificazione delle procedure di autorizzazione dei pesticidi.

I dati di monitoraggio del 2024 hanno mostrato che i residui di pesticidi in numerosi corsi d'acqua superano i valori di riferimento. Inoltre, nei terreni di quasi tutto il territorio sono stati rilevati componenti chimici PFAS, soprannominati "inquinanti eterni".

Recentemente, sono stati rilevati residui in particolare nel latte nei due cantoni di Appenzello. In 80 aziende agricole, i valori superavano i limiti, tuttavia non vincolanti in Svizzera.

Più della metà della popolazione si rifornisce di acqua potabile dalle falde freatiche. Queste, secondo l'alleanza, sono spesso contaminate da pesticidi, nitrati o PFAS, sostanze chimiche difficilmente degradabili.

Come esempio di un eventuale allentamento delle norme, l'alleanza ha citato una mozione del consigliere agli Stati Jakob Stark (UDC/TG). Secondo quest'ultimo, l'agricoltura convenzionale dovrebbe essere parzialmente riammessa nei grandi bacini idrografici, al fine di bilanciare meglio protezione, sicurezza alimentare e sfruttamento.

Questo appello a favore di un'acqua pulita è sostenuto da 19 organizzazioni attive nei settori dell'ambiente, della salute, della tutela dei consumatori e dell'agricoltura.