Svizzera

Contributi di solidarietà federali tornano al centro del dibattito parlamentare

I Verdi chiedono di modificare la LAV per erogare fino a 50'000 franchi alle vittime di eventi straordinari dopo i casi di Crans-Montana e Kerzers, ma la proposta divide il Parlamento

29 marzo 2026
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A seguito della "Lex Crans-Montana", in Parlamento proseguono le discussioni sui contributi di solidarietà federali in caso di eventi straordinari. I Verdi hanno presentato una proposta di regolamento generale, che incontra però scetticismo.

Due tragedie hanno scosso la Svizzera all'inizio di quest'anno: l'incendio del "Le Constellation" di Crans-Montana, in Vallese, e quello dell'autopostale a Kerzers (FR). La Confederazione ha stanziato 50'000 franchi a ciascuna vittima nel primo caso, ma nulla per quelle del secondo.

Questa prassi è stata criticata da diversi media e sotto la Cupola. "Non tutte le vittime di incendi sono uguali", hanno scritto, ad esempio, i giornali del gruppo CH Media. I Verdi, durante il dibattito sui contributi di solidarietà per Crans-Montana, hanno avvertito del rischio di compromettere il principio costituzionale di uguaglianza davanti alla legge.

Anche dopo l'approvazione della legge d'urgenza in merito, il dibattito politico sul tema continua a essere animato. La consigliera nazionale Manuela Weichelt (Verdi/ZG) ha presentato un'iniziativa parlamentare che chiede l'uguaglianza giuridica anche per le vittime.

Nello specifico, la Legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati (LAV) dovrebbe essere modificata per ampliare le competenze finanziarie dello Stato in caso di eventi straordinari. La Confederazione dovrebbe quindi poter erogare contributi di solidarietà fino a 50'000 franchi alle vittime e alle loro famiglie, indipendentemente dal reddito della persona avente diritto.

"Se si decide di concedere indennizzi speciali per un singolo evento senza creare contemporaneamente una normativa generale e astratta per altri, si rischia di incorrere in disparità di trattamento tra le vittime", sostiene Weichelt. Il problema andrebbe risolto con l'attuale revisione parziale della LAV.

L'idea suscita però critiche all'altro capo dello spettro politico. La revisione riguarda argomenti completamente diversi, come la violenza domestica e i reati sessuali, ha indicato a Keystone-ATS la consigliera nazionale Barbara Steinemann (UDC/ZH). Per la presidente della Commissione degli affari giuridici del Nazionale (CAG-N), la proposta è dunque "mal concepita".

Steinemann sottolinea inoltre che definire un evento straordinario è complesso. "Se un bambino muore in un incidente stradale, è altrettanto tragico come se morisse a Crans-Montana", evidenzia la zurighese, secondo cui parlare di uguaglianza davanti alla legge è generalmente scorretto.

Un po' più aperto è invece Philipp Matthias Bregy, presidente del Centro e a sua volta membro della CAG-N. A suo dire, è necessaria una base giuridica affinché la Confederazione possa intervenire in caso di eventi straordinari. "Affidarsi a leggi d'urgenza o al diritto di necessità non è la strada giusta", motiva il vallesano.

Resta da vedere, tuttavia, se passare per la LAV sia la scelta giusta, aggiunge Bregy. Questa, in effetti, contempla potenziali condotte criminali. Pertanto, contributi di solidarietà, ad esempio in seguito a calamità naturali, non verrebbero presi in considerazione.

A seguito della devastante frana di Blatten, in Vallese, dello scorso maggio, il Parlamento ha pure approvato una legge federale urgente. Essa prevede un aiuto finanziario di cinque milioni di franchi. Durante il dibattito, sono state sollevate preoccupazioni sul fatto che ciò potesse creare un precedente per futuri disastri.

A marzo, il Consiglio degli Stati ha pertanto accolto una mozione che chiede una legge per poter finanziare più facilmente le misure urgenti e gli aiuti d'emergenza in seguito a catastrofi naturali. Ora spetta al Nazionale esprimersi. Dal canto suo, il Consiglio federale riconosce la necessità di agire, ma preferisce attendere un rapporto in merito prima di redigere un disegno legislativo.