Marchés Équitables Suisse segnala che il progetto PA30+ trascura vendita diretta e filiere corte; una mozione sollecita interventi mentre l'Ufficio federale ricorda gli strumenti esistenti
Secondo Marchés Équitables Suisse (MES), la Politica agricola 2030+ della Confederazione deve promuovere la filiera corta e la vendita diretta. Secondo l'organizzazione, il documento di lavoro del Consiglio federale trascura questi aspetti; una mozione "intende richiamarlo alle sue responsabilità".
L'obiettivo della futura Politica agricola 2030 (PA30+) è migliorare la sicurezza alimentare in Svizzera e sviluppare il settore in modo sostenibile. Nel progetto mancano la vendita diretta e le filiere corte, sottolinea Marchés Équitables Suisse (MES) in un comunicato pubblicato questa settimana. L'incentivazione di questo tipo di vendita consentirebbe ai prodotti alimentari di arrivare "più direttamente dai produttori ai consumatori".
Per MES, le catene di approvvigionamento corte darebbero un contributo "concreto alla sostenibilità": distanze di trasporto ridotte, circuiti regionali rafforzati e maggiore trasparenza per i consumatori, secondo il presidente dell'organizzazione Stefan Flückiger.
"La PA30+ invia segnali importanti, ma tralascia leve essenziali", ha sottolineato. Queste preoccupazioni sono state riprese in una mozione presentata la scorsa settimana dalla consigliera agli Stati Maya Graf (Verdi/BL).
Contattato da Keystone-ATS, l'Ufficio federale dell'agricoltura indica che la Confederazione "dispone già di strumenti per sostenere la vendita diretta e la commercializzazione dei prodotti a livello regionale, come i miglioramenti strutturali, i progetti di sviluppo regionale o ancora la promozione delle vendite".
Aggiunge che queste misure saranno mantenute nella PA30+: la vendita diretta e la commercializzazione a livello regionale "continueranno a beneficiare del sostegno finanziario" della Confederazione.
L'Unione Svizzera dei Contadini, dal canto suo, sottolinea che "È troppo presto per criticare l'assenza o la mancanza di misure. C'è ancora tempo per avanzare proposte", ha detto il vicedirettore Michel Darbellay.
Secondo quest'ultimo, di fronte alle diverse difficoltà "un ulteriore sostegno da parte della Confederazione sarebbe benvenuto per sfruttare il potenziale che la vendita diretta rappresenta". Bisogna tuttavia "essere consapevoli dei limiti in termini di volumi e fatturato rispetto al ruolo della grande distribuzione".
Nel febbraio 2026, il Consiglio federale ha presentato in un documento le linee guida della futura PA30+. Queste si articolano in quattro assi: riduzione degli oneri amministrativi, miglioramento delle condizioni di mercato, rafforzamento delle basi produttive e dell'efficienza nell'utilizzo delle risorse, nonché promozione dello sviluppo sostenibile.