Indagine dell'Università di Zurigo su circa 3.850 adulti: solo il 27% tra 18 e 45 anni è vaccinato, con forti differenze per età e genere
Solo un adulto su quattro in Svizzera è vaccinato contro i virus del papilloma umano (HPV), infezione a trasmissione sessuale responsabile dello sviluppo di diversi tipi di cancro. Lo rivela un'indagine dell'Università di Zurigo, la prima condotta su scala nazionale.
Fino ad ora, i dati sulla vaccinazione contro l'HPV negli adulti erano limitati, si legge in una nota dell'ateneo. Lo studio divulgato oggi, che ha coinvolto circa 3.850 persone, colma questa lacuna.
Stando alle cifre, poco più del 27% degli adulti di età compresa tra i 18 e i 45 anni ha ricevuto almeno una dose. In Svizzera, immunizzarsi contro questi virus è particolarmente consigliato dal 2007 per ragazzine e giovani donne tra gli 11 e i 26 anni e dal 2015 anche per i loro coetanei maschi. Il vaccino è considerato altamente efficace.
L'indagine porta a galla notevoli differenze fra i vari gruppi di popolazione. Nella fascia 18-26 anni, quasi il 59% è protetto, mentre tra i 27 e i 45 il tasso scende intorno al 16%. A ricorrere al vaccino sono soprattutto le donne (43%), mentre tra gli uomini (12%) sembra esserci meno consapevolezza.
Un fattore determinante nella decisione di vaccinarsi è la conoscenza che una persona ha del tema. Tra i più informati, il 41% ha infatti optato per immunizzarsi, ma tra le persone meno informate la percentuale cala all'8%. Importanti anche le raccomandazioni fornite dagli specialisti: più della metà dei non vaccinati ha dichiarato di non aver ricevuto alcun consiglio in merito dal proprio medico.