Il saggista franco-svizzero di estrema destra Alain Soral è stato nuovamente condannato. Il procuratore generale vodese Eric Kaltenrieder con decreto d'accusa lo ha riconosciuto colpevole in particolare di discriminazione e incitamento all'odio e ha pronunciato una pena di cinque mesi da scontare e una pena pecuniaria di 30 aliquote giornaliere di 170 franchi ciascuna.
Il decreto d'accusa è stato emesso ieri, indica un comunicato odierno del Ministero pubblico vodese. Oltre che di discriminazione e incitamento all'odio, Kaltenrieder ha riconosciuto l'ideologo colpevole di ingiuria e, per negligenza, di violazione della Legge federale sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni, dato che possedeva uno spray per difesa personale vietato. La decisione non è ancora passata in giudicato: Soral può opporvisi con un ricorso.
La condanna fa seguito a una denuncia presentata all'inizio di marzo del 2024 dalla Coordinazione intercomunitaria contro l'antisemitismo e la diffamazione (CICAD, organizzazione ebraica con sede a Ginevra) in merito a video, immagini e commenti riguardanti persone di fede ebraica pubblicati da Soral sul sito web dell'associazione, da lui stesso fondata, Egalité et Réconciliation (uguaglianza e riconciliazione) e sui suoi conti personali su X e Telegram, "piattaforme liberamente accessibili a terzi e seguite da diverse decine di migliaia di abbonati", recita la nota.
Il 14 marzo 2025, il procuratore generale ha aggiunto alla fattispecie una richiesta di delega di perseguimento penale da parte della Procura del Tribunale giudiziario di Parigi. I fatti denunciati riguardano, da un lato, dichiarazioni ingiuriose di Soral su X nei confronti di una giornalista oggetto di una ondata di odio e attacchi in rete; dall'altro, diversi suoi commenti omofobi, sempre su X, relativi all'allora premier francese Gabriel Attal.
La pena detentiva pronunciata tiene conto dei precedenti penali di Soral, sia in Svizzera che in Francia, per fatti analoghi. Poiché l'altro ieri l'imputato non si è presentato da Kaltenrieder, il decreto d'accusa gli è stato notificato al suo domicilio nel canton Vaud.
Nuovi fatti, ovvero dichiarazioni contro la comunità ebraica rilasciate in rete alla fine del 2025 e nel gennaio di quest'anno, sono stati oggetto rispettivamente di una nuova denuncia da parte delle autorità francesi e di un intervento d'ufficio del procuratore generale: ieri è stata avviata una nuova inchiesta penale e l'imputato sarà nuovamente convocato per essere ascoltato, aggiunge il comunicato.
Classe 1958, Soral, il cui vero nome è Alain Bonnet, si è trasferito nel canton Vaud nel 2019, dopo molteplici condanne - oltre una ventina - ricevute in Francia. Il controverso ideologo di estrema destra è stato condannato anche dalla giustizia elvetica, ad esempio per una vicenda del 2021. In un video aveva rivolto commenti sprezzanti alla comunità di lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer e altre identità non cisgender (LGBTQ+) e ad una giornalista che aveva pubblicato un articolo su di lui. In particolare, Soral l'aveva definita una "grossa lesbica" e "militante queer", insinuando che quest'ultimo termine significasse "squilibrata". Al termine dell'iter giudiziario, nell'aprile 2024 il Tribunale federale ha confermato una condanna nei suoi confronti a una pena detentiva di 40 giorni.