Svizzera

Clienti UBS restano attivi sui mercati nonostante le tensioni legate al conflitto in Iran

Il CFO Todd Tuckner segnala vigilanza degli investitori, esposizione contenuta al credito privato e migrazione di Credit Suisse con risparmi attesi entro il 2026

17 marzo 2026
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Malgrado le tensioni geopolitiche legate al conflitto in Iran, i clienti di UBS restano attivi sui mercati: lo ha dichiarato Todd Tuckner, responsabile delle finanze della grande banca, intervenuto oggi a una conferenza organizzata da Morgan Stanley.

Secondo il manager americano, l'evoluzione delle ultime settimane non ha spento l'interesse per gli investimenti, ma ha reso gli operatori più vigili. La clientela - sia quella privata che quella istituzionale - è quindi attiva, ma orientata alla cautela.

Sui mercati finanziari e obbligazionari cresce l'aspettativa che il conflitto possa indurre le banche centrali a sospendere il ciclo di tagli dei tassi di interesse. Stando al CFO, i listini non stanno però ancora scontando un vero e proprio problema di rallentamento della crescita economica.

Un altro tema affrontato dal dirigente riguarda il settore del credito privato, da settimane sotto i riflettori per le preoccupazioni legate all'impatto dell'evoluzione dell'intelligenza artificiale sui mercati. Il 61enne ha voluto rassicurare gli investitori: l'esposizione di UBS in questo comparto è molto contenuta rispetto al totale di bilancio. "Con questa esposizione mi sento a mio agio", ha dichiarato, estendendo la fiducia anche ai fondi di investimento della banca attivi nel comparto.

Infine, l'esperto con trascorsi professionali presso la società di consulenza KPMG e in forza a UBS dal 2004 ha fatto il punto sull'integrazione di Credit Suisse. Nei prossimi giorni sarà completata la migrazione in Svizzera, ha annunciato. Una volta trasferiti tutti i clienti sui sistemi UBS, la disattivazione delle vecchie piattaforme informatiche porterà a significativi risparmi sui costi. L'obiettivo è completare questa fase entro la fine del 2026, ha concluso.

Le parole di Tuckner sono state bene accolte in Borsa: il titolo UBS nel pomeriggio ha accelerato, arrivando a guadagnare quasi il 2% e tornando a riconquistare quota 30 franchi, nell'ambito di un mercato generalmente orientato a un rialzo frazionale. L'azione della banca ha perso il 22% dall'inizio di gennaio, mentre positive, nella misura del +2% e del +102%, sono le performance sull'arco di uno e cinque anni.