Svizzera

Camere in sessione affrontano alloggi pubblici, aiuti all'Ucraina, sicurezza G7 e missione Swisscoy

Proposta di aumento di 150 milioni per il fondo abitativo, voto stretto su mozione per l'Ucraina, possibile impiego fino a 5.000 militari al G7 e proroga Swisscoy con 215 effettivi

10 marzo 2026
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Il Consiglio nazionale (08.00-13.00) inizierà la seduta odierna esaminando il messaggio governativo che chiede la proroga dei contributi federali alla costruzione di alloggi di utilità pubblica.

Concretamente, il Consiglio federale propone al Parlamento di aumentare di 150 milioni per gli anni 2030-2034 la dotazione del fondo di rotazione a favore della costruzione di immobili a pigione moderata. In questo modo si potrà gestire questo strumento di promozione nella stessa misura almeno fino alla metà degli anni 2030 al fine di creare e mantenere spazi abitativi di qualità e a prezzi accessibili sul lungo periodo.

La Camera del popolo esaminerà poi tutta una serie di atti parlamentari di competenza del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR). Tra questi spicca una mozione della Commissione della politica estera degli Stati che domanda l'elaborazione di una legge che funga da fondamento giuridico per l'aiuto all'Ucraina.

Il voto su questa mozione si annuncia serrato: in commissione ha prevalso il sì di un sol voto (13 voti contro 12). Inoltre, il Nazionale aveva già respinto una mozione simile il 20 marzo dello scorso anno. Secondo la minoranza, le misure di sostegno della Svizzera a favore dell'Ucraina possono venir regolate tramite un trattato internazionale, come del resto auspicato dal Consiglio federale.

Il Consiglio degli Stati (08.15-13.00) si occuperà in apertura della richiesta del Consiglio federale di autorizzare l'impiego dell'esercito in sostegno delle autorità civili per garantire la sicurezza durante il vertice del G7, che si terrà a Evian, in Francia, dal 15 al 17 giugno. È previsto il dispiegamento di un massimo di 5000 militari.

I "senatori" saranno anche chiamati ad approvare la proroga fino al 2029 della missione della Swisscoy in Kosovo, con un effettivo di 215 militari e la possibilità di aumentare il contingente di altre 30 unità nel corso del mandato in caso di bisogno. La Svizzera partecipa alla Forza multinazionale della NATO in Kosovo (KFOR) dal 1999.

Seguirà l'esame, a livello di divergenze, della Legge federale sul sostegno alle vittime dell'incendio di Crans-Montana. La principale differenza riguarda la cerchia degli aventi diritto al contributo di solidarietà di 50 mila franchi.

Da segnalare, infine, che domani il Consiglio degli Stati terrà anche due sessioni straordinarie. La prima sul tema "Servizio di intelligence", la seconda sull'asilo.