Svizzera

Baume-Schneider a New York per l'accesso alla giustizia delle donne

La consigliera federale interverrà alla sessione UNCSW sul diritto alla giustizia, parteciperà a incontri bilaterali e tavole rotonde su salute e leadership

9 marzo 2026
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La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider partecipa oggi a New York alla sessione della Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne (UNCSW). Il tema centrale di quest'anno è l'accesso alla giustizia per tutte le donne e le ragazze.

La Commissione, organo specializzato delle Nazioni Unite, opera per "l'uguaglianza di genere e il rafforzamento dei diritti delle donne e delle ragazze". La consigliera federale interverrà questo pomeriggio (ora locale) durante il dibattito generale.

"Senza l'accesso alla giustizia per tutte le donne e le ragazze, pilastro fondamentale dello Stato di diritto, non può esserci uguaglianza", sottolinea la Svizzera nella posizione che difenderà a New York. "I diritti umani sono garantiti solo se possono essere esercitati, protetti e difesi", afferma il Dipartimento federale dell'interno (DFI) in un comunicato pubblicato prima della riunione.

Incontri e discussioni

Ieri, in occasione della Giornata internazionale della donna, Baume-Schneider ha partecipato a un evento di alto livello organizzato dalla Svizzera e dedicato alla questione della leadership. Le discussioni hanno riguardato "il tipo di leadership responsabile necessaria per affrontare le sfide del futuro".

Durante il suo soggiorno a New York, la consigliera federale terrà anche colloqui bilaterali a margine della conferenza con diversi omologhi e responsabili delle Nazioni Unite, in particolare con Sima Sami Bahous, direttrice esecutiva di UN Women.

Parteciperà inoltre a una tavola rotonda sul rafforzamento della situazione delle anziane e a una discussione con responsabili di aziende e istituzioni elvetiche e internazionali dedicata alla salute delle donne.

La responsabile del DFI incontrerà infine i rappresentanti della società civile svizzera presenti alla conferenza.

Accesso alla giustizia

In un contesto mondiale caratterizzato da un regresso dei diritti delle donne in alcuni Paesi, "l'accesso alla giustizia per le donne e le ragazze diventa sempre più urgente", sottolinea il DFI.

In molti Paesi "ostacoli giuridici, culturali e socioeconomici limitano l'accesso delle donne alla giustizia". Le barriere linguistiche e finanziarie, la scarsa conoscenza delle procedure, il timore di essere stigmatizzate o ancora "gli stereotipi di genere profondamente radicati" complicano il raggiungimento della parità.

Nell'ambito dell'Agenda 2030 e di diversi trattati internazionali, in particolare la Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna (CEDAW), la Confederazione si impegna a "promuovere la parità di accesso alla giustizia e a rafforzare i quadri giuridici che garantiscono l'uguaglianza e la non discriminazione".

A New York, la Svizzera deve anche ribadire il suo impegno contro la violenza di genere, "compresa la violenza sessuale legata ai conflitti", e sottolineare la sua volontà di lottare contro le discriminazioni e gli stereotipi di genere, nonché di proteggere lo spazio pubblico.