I Verdi sono soddisfatti del netto rifiuto all'iniziativa "200 franchi, bastano!" da parte della popolazione e vi vedono un "chiaro attaccamento ai media di servizio pubblico". La consigliera nazionale Delphine Klopfenstein Broggini (GE) desidera ora che le misure di risparmio e smantellamento alla SSR cessino immediatamente.
"È un vero plebiscito per il servizio pubblico, ma anche per un'informazione indipendente. Non vogliamo che i nostri media siano nelle mani dei miliardari", ha dichiarato Klopfenstein Broggini all'agenzia Keystone-ATS.
In una nota, i Verdi ritengono che "ogni nuovo tentativo dell'UDC e del ministro dei media Albert Rösti di indebolire la posizione della SSR debba essere fermato". Vogliono invece rafforzare la Società svizzera di radiotelevisione in un contesto di crisi del finanziamento dei media.
Il rifiuto dell'iniziativa "200 franchi, bastano!" è un segnale che la popolazione è legata al suo media di servizio pubblico e considera che svolga un lavoro di qualità, ha dichiarato il consigliere nazionale Cyril Aellen (PLR/GE) alla radiotelevisione romanda RTS.
"È un rinnovo della fiducia nei confronti della SSR e penso che le cose andranno nella giusta direzione con il controprogetto indiretto proposto dal Consiglio federale", ha aggiunto il ginevrino.
Contrariamente ai Giovani liberali-radicali, che avevano promosso l'iniziativa, i delegati del PLR hanno deciso di bocciarla, seppur di stretta misura.