I solettesi hanno accolto col 59,1% dei consensi un aumento di 15 franchi dell'assegno familiare e, con il 61% di sì, un credito milionario per la costruzione di una nuova sede per la polizia cantonale. La partecipazione ha raggiunto il 51,4%, ha comunicato la cancelleria dello Stato.
Attualmente il Cantone versa per i genitori il minimo previsto dal diritto federale: l'assegno per i figli fino al compimento del 16esimo anno ammonta a 215 franchi al mese e l'assegno di formazione a 268 franchi.
Il Gran Consiglio ha deciso di aumentare le prestazioni rispettivamente a 230 franchi e 280 franchi, con 49 voti contro 44. Poiché non è stata raggiunta la maggioranza dei due terzi, secondo il diritto cantonale l'oggetto doveva obbligatoriamente essere sottoposto al voto popolare.
UDC, PLR e PVL erano contrari all'aumento, mentre PS, Centro e PEV erano favorevoli. Questi ultimi durante la campagna hanno fatto valere che l'aumento degli assegni familiari avrebbe avvicinato il Cantone alla media svizzera. Nel 2025, 19 Cantoni pagavano importi superiori a quelli stabiliti dalla Confederazione. I sostenitori sottolineavano inoltre che negli ultimi anni il costo della vita per le famiglie è aumentato in modo significativo.
Gli oppositori sostenevano invece che per i datori di lavoro la nuova pratica avrebbe generato costi aggiuntivi pari a quasi otto milioni di franchi. "Non vanno distribuiti regali secondo il principio dell'annaffiatoio", ha ad esempio affermato il PLR in campagna.
Il credito di 84,5 milioni di franchi per una sede della polizia cantonale a Oensingen era pressoché incontestato: solo l'UDC era contraria. Il nuovo sito permetterà di riunire in un unico luogo undici diversi servizi delle forze dell'ordine e offrirà spazio a circa 150 collaboratori.
Per i sostenitori del credito, l'infrastruttura attuale non è più in grado di soddisfare gli elevati requisiti necessari affinché la polizia cantonale possa adempiere in modo ottimale al proprio mandato. Attualmente le forze dell'ordine, distribuite su 16 sedi obsolete, soffrono di carenza di spazio.
La nuova sede, situata in una posizione ottimale dal punto di vista della mobilità, aiuterà la polizia a svolgere i propri compiti in modo più efficiente e coordinato. Anche i tempi di intervento saranno ridotti. L'infrastruttura, che sarà costruita in legno, dovrebbe entrare in funzione nel 2031, tre anni dopo l'inizio dei lavori.
Il popolo oggi si è inoltre pronunciato contro due modifiche della legge sull'aiuto sociale da ricondurre a un piano di misure volto a ridurre le spese del Cantone per circa tre milioni di franchi all'anno. Il Gran Consiglio aveva chiaramente approvato le modifiche, ma non era stata raggiunta la maggioranza dei due terzi dei deputati e quindi, anche per questi due oggetti, vi era votazione obbligatoria.
Con il 64,1% di no i solettesi hanno deciso che non saranno i Comuni a versare i contributi minimi per l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS), per l'assicurazione invalidità (AI) e per le indennità di perdita di guadagno (IPG). Si tratta di circa 1,9 milioni di franchi all'anno. Tutte le persone non attive professionalmente devono versare un contributo minimo ad AVS, AI e IPG a partire dai 20 anni. In casi di rigore (ad esempio per indigenza) le persone possono essere esentate da questi pagamenti: secondo il progetto, la fattura non sarebbe più stata a carico del Cantone.
Anche la seconda modifica legislativa prevedeva un trasferimento di oneri dal Cantone ai Comuni. Questi sarebbero stati chiamati a sostenere i costi amministrativi dell'aiuto di mantenimento, pari a un milione di franchi all'anno. Ma il popolo si è opposto con il 65,9% di voti contrari.
I due temi erano assenti dalla campagna di voto. PLR e PS erano favorevoli, il Centro contrario.