Consiglio d'amministrazione e direttrice sottolineano il valore aggiunto della radiotelevisione pubblica, il ruolo di stabilità per la piazza mediatica e la prosecuzione della trasformazione digitale
La Società svizzera di radiotelevisione (SSR) si rallegra per il "no" all'iniziativa "200 franchi, bastano!" e per la fiducia che la popolazione le ha così dimostrato. Promette di proseguire il suo impegno nelle diverse regioni linguistiche.
"Questa giornata è decisiva per il futuro della SSR. Siamo lieti che l'elettorato svizzero ci abbia nuovamente accordato la propria fiducia e siamo sollevati di essere riusciti a rendere visibile il valore aggiunto della SSR per tutta la Svizzera", ha dichiarato il presidente del Consiglio d'amministrazione della SSR, Jean-Michel Cina, citato in un comunicato.
Per la seconda volta in pochi anni, le cittadine e i cittadini svizzeri si sono espressi alle urne contro un indebolimento della SSR, ha ricordato l'azienda di servizio pubblico, sottolineando che il "no" odierno "rappresenta anche un fattore di stabilità per l'intera piazza mediatica".
La SSR farà tutto il possibile per continuare ad accompagnare il pubblico quotidianamente con un programma vario e solido. "Questa attestazione di fiducia rafforza la nostra volontà di restare vicini alle persone, nelle diverse regioni linguistiche così come nel digitale, e proseguiremo il percorso di trasformazione avviato dalla SSR", ha assicurato la direttrice della SSR, Susanne Wille, pure citata nel comunicato.