Skyguide torna in zona utili: la società di controllo della spazio aereo svizzero ha chiuso il 2025 con un utile consolidato di 55 milioni di franchi, a fronte della perdita di 19 milioni dell'anno precedente.
Il risultato è stato ottenuto grazie soprattutto all'aumento delle tariffe di sorvolo e di atterraggio, rincarate rispettivamente del 38% e del 24%, ha indicato oggi l'impresa. L'azienda ha inoltre registrato una crescita del traffico aereo dell'1,3%, gestendo 1,3 milioni di voli. Migliorata anche la puntualità, con un ritardo medio imputabile a Skyguide di 37 secondi per volo, ben al di sotto della media europea, viene sottolineato.
Sul fronte degli investimenti, la società ha stanziato 70 milioni per operazioni e tecnologia. Ha inoltre rimborsato 41 milioni del prestito Covid, pur rimanendo indebitata con la Confederazione per 164 milioni. Nonostante i risultati positivi, la ditta parla di una "stabilizzazione temporanea" in un contesto di traffico volatile e risorse umane limitate.
Skyguide è un'azienda che appartiene alla Confederazione con sede principale a Meyrin (GE). Ha un organico di 1500 dipendenti che lavorano in 14 località, due delle quali in Ticino Lugano-Agno e Locarno. La società può peraltro vantare una storia centenaria: venne infatti fondata nel 1922 come Marconi Radio, con il compito di sviluppare la telegrafia senza fili. Nel 1928, viene ribattezzata Radio Schweiz, per sottolineare il suo carattere svizzero, e nel 1931 la Confederazione trasferì alla ditta la responsabilità dei servizi di navigazione aerea. Il nome di Skyguide è stato assunto solo nel 2001, quando in seguito a una decisione del Consiglio federale l'azienda riunì i servizi di controllo aereo civile e militare.