I socialisti mantengono una modifica costituzionale in riserva; la legge istituisce un assegno per la custodia fino a 8 anni e prevede 100 milioni di contributo federale
Il PS ritira l'Iniziativa sugli asili nido a favore del controprogetto elaborato dal parlamento a livello di legge. I socialisti mantengono però la proposta di modifica costituzionale in riserva nel caso in cui la norma voluta dalle Camere federali dovesse essere bocciata in sede di referendum.
Il PS ha confermato oggi per iscritto a Keystone-ATS un'informazione in tal senso pubblicata dal quotidiano zurighese Tages-Anzeiger. Il partito definisce il controprogetto indiretto un grande successo, che permetterebbe di sgravare sensibilmente le famiglie, con importi compresi tra 100 e 500 franchi al mese, a seconda del numero di giorni di custodia dei bambini. "Si tratta del primo vero miglioramento nel settore dell'assistenza esterna dei fanciulli da anni e quindi di un tassello importante per la parità in Svizzera", scrive il PS.
L'iniziativa popolare "Per una custodia di bambini complementare alla famiglia che sia di qualità e a prezzi abbordabili per tutti (Iniziativa sugli asili nido)" prevede che i genitori debbano spendere al massimo il dieci per cento del loro reddito per posti negli asili nido dei loro figli.
Il ritiro del testo coincide con l'inizio del termine referendario. Non è ancora chiaro se qualcuno si lancerà nella raccolta delle firme. L'Unione svizzera delle arti e mestieri, l'associazione che fa gli interessi delle piccole e medie imprese, ha però già manifestato la sua opposizione alla legge, approvata dalle Camere nella sessione invernale lo scorso dicembre.
La norma prevede che l'assistenza extrafamiliare dei bambini venga garantita da un nuovo assegno di custodia per fanciulli fino agli otto anni. La legge sostituisce l'attuale programma di sostegno federale alla custodia esterna, che è in vigore dal 2003 e che si esaurisce alla fine di quest'anno.
La soluzione elaborata dal parlamento coinvolge, oltre a Cantoni (tramite gli accordi programmatici attualmente in vigore) e Comuni, anche la Confederazione, che dovrà versare 100 milioni di franchi per i primi quattro anni dall'entrata in vigore della legge.
Questa prevede che il nuovo assegno di custodia sia versato ai genitori che esercitano un'attività lucrativa i cui figli sono accuditi in un asilo nido o un servizio parascolastico. Le Camere hanno stabilito un reddito minimo per il secondo genitore come condizione per beneficiare dell'assegno. Secondo il parlamento, ciò dovrebbe incoraggiare l'attività professionale dei genitori.
L'assegno ammonta ad almeno 100 franchi al mese e va aumentato di 50 franchi per ogni mezza giornata di assistenza supplementare. Per i bambini con disabilità, l'aiuto deve essere da una volta e mezzo a due volte più elevato quando i costi legati all'assistenza specifica sono più elevati.