Il municipio invita al confronto, ma senza pressioni, dopo lo sciopero.
Il municipio di Winterthur ha teso la mano agli autisti degli autobus dopo lo sciopero di quattro ore che ha interessato il servizio di trasporto pubblico della città, causando disagi. Tuttavia, le autorità cittadine hanno sottolineato l'importanza di evitare pressioni indebite. Un incontro ufficiale tra la delegazione comunale, il sindacato del servizio pubblico VPOD e i lavoratori è già stato programmato per giovedì.
Stefan Fritschi, responsabile del dicastero servizi tecnici della città, ha dichiarato che potrebbero essere apportati alcuni miglioramenti alle condizioni di lavoro, che ritiene già buone. Ha citato, ad esempio, uno stipendio annuo di 71'000 franchi per un neoassunto senza formazione specifica. Tuttavia, per modifiche più sostanziali potrebbero essere necessarie decisioni politiche, e Fritschi ha invitato alla prudenza, affermando: "Non aspettiamoci miracoli".
Nonostante l'apertura al dialogo, Fritschi ha chiarito che non si farà mettere sotto pressione, nemmeno da uno sciopero, che considera una soluzione non costruttiva. Ha inoltre insinuato che la tempistica della protesta, avvenuta a una settimana dalle elezioni comunali dell'8 marzo, non sia casuale. Fritschi, candidato sindaco, ha criticato la presenza di attivisti esterni all'azienda durante lo sciopero, accusandoli di aver aizzato gli animi e di averlo trattato in modo "intollerabile e irrispettoso". Ha chiesto al VPOD di non coinvolgere più persone di questo tipo.
Il sindacato, da parte sua, ha minacciato un'intera giornata di sciopero se entro mercoledì prossimo non si raggiungerà un accordo. Il conflitto riguarda le condizioni di lavoro, con critiche sui giorni di supplenza a breve termine, le indennità notturne considerate troppo basse e le carenze nella pianificazione dei turni. Inoltre, i dipendenti dovrebbero contribuire ai danni senza una base giuridica sufficiente, secondo i rappresentanti dei lavoratori.
Nonostante le tensioni, la città di Winterthur, la sesta più popolosa della Svizzera, ha evitato il caos totale. Durante lo sciopero, dalle 04:30 alle 08:30, 21 dei 64 autobus regolari erano in circolazione, garantendo le linee principali, seppur con attese, e senza gravi disservizi.