Vendite su lusso, auto e banche; petrolio e gas volano dopo attacco congiunto Usa e Israele all'Iran, dollaro in rafforzamento
Borse europee in rosso mentre si attende l'avvio di Wall Street, dove i future sono in calo dell'1%. Sotto i riflettori, l'escalation in Medio Oriente dopo l'attacco congiunto di Usa e Israele all'Iran. Volano petrolio e gas, mentre si valutano gli impatti economici della chiusura dello stretto di Hormuz. Si rafforza il dollaro sulle principali valute internazionali.
L'indice Stoxx 600 sale dell'1,5%. Pesanti Madrid (-2,4%) e Francoforte (-2%). Male anche Milano (-1,9%), Parigi (-1,8%), Zurigo (-1,65%) e Londra (-1%). I principali listini europei sono appesantiti dalle vendite che hanno colpito il lusso (-3,6%), le auto (-3,3%), le banche (-3,2%) e le assicurazioni (-1,7%). La guerra colpisce anche le compagnie aeree (-3,6%) e il turismo (-2,8%). In calo anche il comparto della difesa (-0,2%).
Deboli le utility (-0,5%), con il prezzo del gas che raggiunge i 44,2 euro al megawattora (+39%). Brilla il comparto azionario dell'energia (+3,3%), in linea con il balzo del prezzo del petrolio. Il Wti si attesta a 72,66 dollari al barile e il Brent sale a 79,16 dollari. Poco mosso l'oro (+0,09%), che raggiunge i 5.394 dollari l'oncia, e l'argento (-0,02%) a 95,25 dollari.