Svizzera

Crisi in Medio Oriente, circa 1500 svizzeri coinvolti

Il Touring Club Svizzero segnala circa 800 soci con libretto ETI bloccati in una quindicina di Paesi; il DFAE sconsiglia viaggi in Israele

1 marzo 2026
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La chiusura degli spazi aerei e le numerose cancellazioni di voli internazionali a causa della situazione in Medio Oriente coinvolgono un numero di viaggiatori svizzeri superiore a quanto inizialmente stimato. Secondo il Touring Club Svizzero (TCS), i cittadini elvetici interessati sarebbero circa 1500. Circa 800 soci con libretto ETI sono attualmente bloccati in una quindicina di paesi.

I viaggiatori impossibilitati a proseguire il loro viaggio si trovano in particolare in Qatar, Emirati Arabi Uniti, India, Sri Lanka, Maldive, Italia, Seychelles, Mauritius, Zimbabwe, Thailandia, Cambogia, Singapore, Indonesia, Filippine e Australia.

Il TCS interviene come punto di contatto centrale, offrendo in particolare assistenza finanziaria alle persone coinvolte. Raccomanda, d'altra parte, ai viaggiatori di seguire rigorosamente le raccomandazioni del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). La Confederazione sconsiglia ora qualsiasi viaggio in Israele, una raccomandazione che era già in vigore per l'Iran. Il DFAE invita inoltre i cittadini svizzeri che si trovano sul posto e desiderano partire a utilizzare i mezzi di trasporto commerciali disponibili, a proprie spese e a proprio rischio.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni