Svizzera

Elezioni in più cantoni e comuni svizzeri con suppletiva per il seggio di Rebecca Ruiz

Nel Vaud sfida tra Roger Nordmann (PS) e Jean‑François Thuillard (UDC); il centro‑destra tenta di erodere maggioranze di sinistra in Romandia

1 marzo 2026
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Elettori sollecitati in vari cantoni e comuni domenica prossima. Accanto alle elezioni comunali zurighesi, segnate in particolare dalla scelta di un nuovo sindaco nel capoluogo, spicca la suppletiva per designare un successore alla consigliera di Stato vodese dimissionaria Rebecca Ruiz (PS). Nelle varie consultazioni nella Svizzera tedesca, che riguardano piccoli cantoni, si profila un confronto interno ai partiti borghesi, in quelle in Romandia il tentativo del centro-destra di scalfire solide maggioranze di sinistra.

Per il seggio di Ruiz sono scesi in campo Roger Nordmann (PS), Jean-François Thuillard (UDC) e Agathe Raboud Sidorenko (Ensemble à gauche, partito di sinistra radicale). La "ministra" 43enne si è dimessa dal governo dopo sette anni per motivi di salute. Dal 2019 ha diretto il Dipartimento della sanità e dell'azione sociale di quello che è il cantone più popoloso della Svizzera romanda.

L'elezione si presenta come una prova di forza tra il campo rosso-verde e il centro-destra. Nordmann, ex consigliere nazionale di spessore, riconosciuto per le sue capacità di costruire compromessi, specialista in questioni energetiche, spera di difendere il secondo seggio del PS nel governo vodese. Il 52enne, che parte favorito nella competizione elettorale, è sostenuto dai Verdi.

Il deputato ed ex presidente del Gran Consiglio (nel 2024-2025) Thuillard è il principale rivale di Nordmann. Il sessantenne, contadino, attualmente sindaco di Froideville, comune di poco meno di 3.000 abitanti, fa leva sulle sue origini rurali e sulla sua esperienza politica a livello locale e cantonale. È candidato dell'alleanza borghese cantonale, l'Alliance vaudoise, ed è sostenuto da PLR e Centro. Insieme, questi tre partiti hanno vinto le ultime elezioni del Consiglio di Stato nel 2022. Nel frattempo, da mesi, la "ministra" del Centro Valérie Dittli è però al centro di una profonda crisi istituzionale, che potrebbe nuocere all'alleanza.

Raboud Sidorenko, 39 anni, consigliera comunale a Losanna, attrice e mediatrice culturale, vuole dar voce alle posizioni dell'estrema sinistra. Tutti gli osservatori concordano sul fatto che non abbia chance di essere eletta. Con ogni probabilità, per conoscere il sostituto di Ruiz sarà necessario un secondo turno.

Se a imporsi fosse Thuillard, nell'esecutivo vi sarebbe una piccola rivoluzione. Con due soli rappresentanti su sette, la sinistra si ritroverebbe in una posizione di debolezza inedita dalla legislatura 1998-2002. Va inoltre notato che l'UDC, che occupa il 15% dei seggi nel Gran Consiglio, non è più rappresentata in governo dal 2011.

Nel canton Vaud gli elettori sono chiamati a designare anche le loro autorità comunali. Lo stesso avviene anche a Friburgo e a Glarona. Nel cantone romando e in quello bilingue, per i Municipi dei centri più popolosi la gara elettorale avviene secondo uno schema analogo: il centro-destra tenta di sottrarre almeno una poltrona alla ultra maggioritaria sinistra. Quest'ultima, ad esempio, a Losanna detiene sei dei sette seggi, a Yverdon-les-Bains (VD) cinque su sette e a Friburgo quattro su cinque. Le elezioni friburghesi, particolarmente vivaci per il capoluogo, costituiscono un barometro a otto mesi da quelle, in novembre, per Gran Consiglio e Consiglio di Stato.

Il confronto politico avverrà su altri fronti nelle consultazioni in agenda nella Svizzera tedesca. Gli elettori di Appenzello Esterno sono chiamati a designare il loro unico rappresentante in Consiglio nazionale, dopo che lo scorso dicembre David Zuberbühler (UDC) ha lasciato la carica dopo dieci anni. Edgar Bischof intende difendere il seggio democentrista. A contenderglielo ci sarà la liberale radicale Jennifer Abderhalden, che nel 2019 era stata battuta di misura da Zuberbühler nell'elezione alla Camera del popolo.

Nell'elezione del Consiglio di Stato glaronese - quella del Gran Consiglio è fissata per giugno - la sorpresa potrebbe venire dall'indipendente Marcel Lötscher, che ci aveva già provato un anno fa in occasione di un'elezione suppletiva e, nonostante fosse sconosciuto nel cantone, aveva ottenuto 1.493 voti su un totale di circa 7.000 suffragi. Il governo del piccolo cantone alpino rimarrà comunque saldamente ancorato a destra.

Poiché il governo cantonale è stato eletto tacitamente, i nidvaldesi rinnovano solo il parlamento. Il PS, che detiene solo due seggi e forma un gruppo insieme ai sette membri dei Verdi, manda nella gara elettorale un numero di candidati - 24 - mai visto prima per le elezioni del parlamento, che conta 60 poltrone. I vicini obvaldesi eleggono sia esecutivo che legislativo. Il governo di Sarnen è attualmente composto di due membri del Centro, un rappresentante del Partito cristiano sociale (PCS), uno dell'UDC e un indipendente. Il PLR cercherà di appropriarsi del seggio del democentrista Daniel Wyler, che non si ripresenta. Nella gara elettorale per i 55 seggi nel Gran Consiglio le incognite principali riguardano i destini di Verdi liberali e PCS. Nella Svizzera centrale è pure in agenda l'elezione del landamano, ossia il presidente del governo, e il vicepresidente (Landesstatthalter) di Uri. Non è prevista sorpresa alcuna: le due cariche dovrebbero andare a due esponenti del Centro.