Il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento la legge urgente. Proposta anche una tavola rotonda. Jans: ‘Non lasciamo nessuno da solo’

La Confederazione intende versare un contributo unico di solidarietà di 50'000 franchi ai feriti gravi e alle famiglie delle persone decedute in seguito al rogo di Capodanno a Crans-Montana (VS). Vuole inoltre istituire una tavola rotonda per aiutare tutte le parti coinvolte. Oggi il Governo ha trasmesso un messaggio in tal senso al Parlamento, che si pronuncerà durante l'imminente sessione primaverile delle Camere federali.
"L'incendio di Crans-Montana non è un incidente come gli altri: ha provocato numerose vittime, in particolare giovani, svizzeri e stranieri. E tuttora molti soffrono di ustioni complesse. Con questo contributo urgente il Consiglio federale vuole mostrare la sua solidarietà alle vittime e ai loro cari", ha dichiarato in una conferenza stampa a Berna il presidente della Confederazione Guy Parmelin.
"Si tratta di un aiuto rapido e senza vincoli burocratici alle persone interessate", ha aggiunto il consigliere federale, sottolineando come il Governo condivida il desiderio di verità e giustizia espresso dalle vittime. "Vogliamo sapere cosa sia davvero successo. Ma vogliamo anche che la giustizia possa fare il suo corso indipendentemente dalla politica."
"Lo ribadisco ancora una volta", gli ha fatto eco il ministro di giustizia e polizia Beat Jans. "Non lasciamo nessuno da solo, né le vittime né le loro famiglie in Svizzera o all'estero. Con il contributo di 50 mila franchi il Consiglio federale intende dimostrare la propria solidarietà di fronte al dolore". Secondo Jans, "anche se ci fossero state soltanto vittime svizzere, avremmo reagito nella stessa maniera".
Concretamente, alla luce della situazione straordinaria, l'Esecutivo prevede di versare a ogni vittima un contributo di solidarietà di 50'000 franchi, per sostenere i familiari in modo rapido e semplice sul piano amministrativo, aiutarli a superare difficoltà finanziarie nell'immediato e sgravarli nel breve periodo. Il Consiglio federale considera tale contributo un importante segno di solidarietà della società elvetica e di cordoglio dello Stato.
Il Governo intende destinare il contributo di solidarietà della Confederazione agli stessi beneficiari del contributo vallesano di aiuto immediato, vale a dire alle famiglie dei deceduti e alle persone ospedalizzate in seguito al rogo. Il Consiglio federale ha adottato il relativo disegno di legge federale chiedendo al Parlamento di deliberare sulla nuova legge federale a marzo e di dichiararla urgente affinché gli aventi diritto ricevano sostegno il prima possibile, è stato precisato.
L'Esecutivo propone inoltre di istituire una tavola rotonda diretta e finanziata dalla Confederazione per aiutare le vittime e i loro cari, le assicurazioni e altre persone chiamate a versare prestazioni nonché le autorità coinvolte, a trovare soluzioni extragiudiziali evitando lunghi procedimenti giudiziari accompagnati da molte incertezze, ha rilevato Jans.
La nuova legge federale prevede inoltre che il Governo possa contribuire con un massimo di 20 milioni di franchi a eventuali soluzioni extragiudiziali. Inoltre, per solidarietà verso i Cantoni interessati, date le conseguenze straordinarie dell'evento, il Consiglio federale propone che la Confederazione partecipi alle spese straordinarie con 8,5 milioni di franchi, possibilità già prevista dalla legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati (LAV) e quindi non specificata nella nuova legge federale, ha precisato ancora Jans.
Il tragico incendio avvenuto nella notte di Capodanno al bar "Le Constellation" di Crans-Montana ha provocato la morte di 41 persone e il ferimento di altre 115.