Crescita dei pernottamenti, ma calo dai mercati asiatici. Focus sulla sostenibilità.
I dati sui pernottamenti alberghieri in Svizzera per il 2025 indicano una domanda stabile e diffusa, sottolineando l'importanza di una gestione attiva dei flussi turistici. Questa è la reazione di Svizzera Turismo alle cifre pubblicate dall'Ufficio federale di statistica. L'organizzazione promette un impegno maggiore per un turismo sostenibile a lungo termine.
Dal 2000, gli arrivi turistici globali sono aumentati del 120%, mentre in Svizzera solo del 59%. Rispetto al 2019, i pernottamenti sono cresciuti dell'11%, trainati principalmente da viaggiatori svizzeri e statunitensi, mentre i mercati asiatici hanno registrato un calo del 18%.
Questo sviluppo positivo conferma il fascino della Svizzera come meta turistica, ma evidenzia anche la responsabilità di gestire la domanda. Svizzera Turismo si concentra sulla gestione temporale e spaziale, piuttosto che sulle frequenze, per garantire un'accettazione a lungo termine.
Le misure di marketing sono fondamentali per gestire i flussi di ospiti e distribuire i picchi di domanda. La strategia "travel better" promuove una gestione intelligente e mirata, in risposta alle critiche di sovraffollamento che colpiscono i residenti, soprattutto nei trasporti e nell'alloggio.
Il direttore di Svizzera Turismo, Martin Nydegger, sottolinea che i dati attuali sono un punto di partenza per discutere il futuro del turismo, con un focus sulla qualità, l'equilibrio regionale e una visione comune di sostenibilità.
Per il 2026, si prevede una stagnazione dei pernottamenti. La Svizzera beneficia del suo status di paese sicuro con infrastrutture turistiche di alta qualità. È essenziale che il settore, insieme a Svizzera Turismo, definisca e sostenga questa attrattiva. Gli ospiti apprezzano l'affidabilità e la diversità, mentre la popolazione locale si aspetta rispetto e partecipazione.