L'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) ha presentato a Mosca e Kiev "proposte concrete per l'utilizzo di strumenti dell'OSCE": lo ha dichiarato oggi il suo presidente Ignazio Cassis in un discorso davanti al Consiglio permanente dell'OSCE sulla guerra condotta dalla Russia contro l'Ucraina, iniziata esattamente quattro anni fa.
Quest'ultima deve "anticipare ed essere pronta ad accompagnare qualsiasi iniziativa diplomatica seria che apra la strada alla pace", ha affermato. "I recenti colloqui tripartiti a Ginevra dimostrano che esiste uno spazio di dialogo. Spetta a noi essere pronti a sostenere qualsiasi progresso concreto", ha aggiunto il ticinese.
Cassis, che è anche capo della diplomazia svizzera, si è recentemente recato a Kiev e a Mosca con il segretario generale dell'OSCE Feridun Sinirlioğlu. "In entrambe le capitali abbiamo presentato proposte concrete" sui compiti che l'OSCE potrebbe assumersi: monitoraggio di un cessate il fuoco, sostegno elettorale e dialogo sulla sicurezza basato sui principi di Helsinki, ha spiegato Cassis.
"A Kiev abbiamo constatato le condizioni drammatiche in cui vive la popolazione civile. Questo è inaccettabile. Il diritto internazionale deve essere rispettato", ha sottolineato. "A Mosca ho ricordato che ogni Stato partecipante ha la responsabilità di rispettare i principi di Helsinki. Le ostilità devono cessare. I tre membri del personale dell'OSCE imprigionati dalla Russia - Vadym Golda, Maksym Petrov e Dmytro Shabanov - devono essere immediatamente rilasciati", ha aggiunto il ticinese.
Riferendosi all'OSCE, Cassis ha anche affermato che la presidenza svizzera ambisce a "preservare questa piattaforma unica di dialogo inclusivo".