Svizzera

Borsa: Europa festeggia bocciatura dazi, andamento SMI normale

20 febbraio 2026
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Le Borse europee festeggiano dopo la bocciatura dei dazi di Donald Trump da parte della Corte Suprema Usa. Nel Vecchio continente si registra il balzo dei settori che erano stati maggiormente penalizzati dalle tariffe commerciali americane.

L'indice stoxx 600 guadagna lo 0,8%. Maglia rosa per Milano (+1,4%). In luce Parigi (+1,1%) che mette a segno un nuovo record storico a 8529 punti. Positive anche Londra e Francoforte (+0,6%) e Madrid (+0,5%). Alla Borsa svizzera lo SMI ha brevemente accelerato dopo l'annuncio per poi tornare a un andamento normale: poco prima delle 17.00 segnava un +0,27 a 13’836,35 punti.

"Teoricamente, gli Stati Uniti devono rimborsare fino a 200 miliardi di dollari, anche alla Svizzera", ha spiegato all'agenzia Awp John Plassard. Ma, secondo il responsabile della strategia di investimento presso l'istituto Cité Gestion Private Bank "Donald Trump ha diverse opzioni: può fare ricorso, applicare dazi del 15% per 150 giorni o invocare la ragione di sicurezza nazionale".

Secondo l'esperto della banca di Ginevra, "la decisione della Corte Suprema non è una garanzia che i dazi saranno sospesi, perché Donald Trump ha un piano B. Quindi non ci sono cambiamenti per le aziende svizzere che esportano".

"La decisione della Corte Suprema è soprattutto un forte segnale istituzionale. Annullando i dazi generalizzati basati sull'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), la Corte ha ribadito che il potere di tassazione spetta al Congresso e non può essere esteso in modo estensivo con la scusa di un'emergenza nazionale", ha commentato Arthur Jurus di Oddo BHF Svizzera. Secondo Jurus "l’impatto macroeconomico è moderatamente disinflazionistico. I dazi agivano come una tassa implicita sulle importazioni, alimentando i costi dei beni intermedi e finali. La loro cancellazione potrebbe ridurre la pressione su alcuni settori industriali e sui margini delle imprese che dipendono da input esteri".

"Questa decisione non segna la fine del protezionismo americano, ma la sua trasformazione", ha avvertito Jurus, secondo il quale "l'esecutivo conserva strumenti potenti - la Sezione 301, la Sezione 232, i meccanismi antidumping e antisovvenzioni - che consentono di ricostruire un'architettura protezionistica più mirata, settoriale e specifica per paese".

Intanto sul fronte valutario il dollaro si indebolisce sulle principali valute. L'euro sale a 1,1787 sul biglietto verde. Si rafforzano anche la sterlina e il franco svizzero. Restano indifferenti alla decisione delle Corte i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 60 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,34% e quello tedesco al 2,73 per cento.