La Confederazione invita tutte le parti a rispettare il diritto internazionale umanitario e richiama le violenze nel Kordofan e nel Darfur
La Confederazione ha invitato oggi "tutte le parti" coinvolte nella guerra in Sudan a rispettare il diritto internazionale umanitario e, insieme a una trentina di altri Paesi occidentali e all'UE, ha denunciato possibili "crimini di guerra o crimini contro l'umanità".
"La Svizzera si unisce a 30 Paesi nel condannare con la massima fermezza le atroci violenze commesse contro i civili, nonché tutte le gravi violazioni del diritto internazionale umanitario nel Kordofan e nel Darfur", ha scritto il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) sulla rete sociale X.
I toni sono molto simili a quelli di una dichiarazione congiunta pubblicata ieri dall'UE, dalla maggior parte dei suoi membri, dalla Svizzera, dal Regno Unito e dal Canada, che avevano già condannato "con la massima fermezza le violenze abiette commesse contro i civili, in particolare donne e bambini, nonché tutte le gravi violazioni del diritto internazionale umanitario".