Il Consiglio federale appoggia la mozione per bloccare le esportazioni belliche.
Il Consiglio federale svizzero ha espresso il suo sostegno alla mozione che propone di sospendere temporaneamente le esportazioni di materiale bellico e beni a duplice uso verso gli Emirati Arabi Uniti (EAU). La mozione è stata presentata dalla consigliera nazionale Christine Badertscher, esponente dei Verdi del Canton Berna.
Nel documento pubblicato oggi, il governo non ha fornito dettagli specifici sulle motivazioni del suo appoggio alla mozione. Tuttavia, Badertscher ha giustificato la sua proposta facendo riferimento alla grave situazione umanitaria in Sudan, dove il conflitto ha causato "pesanti violazioni dei diritti umani, milioni di sfollati, una grave carestia e la disgregazione delle strutture fondamentali dello Stato".
La deputata ecologista ha sottolineato che il ruolo degli Emirati Arabi Uniti nel conflitto sudanese non è del tutto chiaro, ma ha citato "resoconti credibili e segnalazioni internazionali" che indicano un possibile coinvolgimento indiretto e un sostegno a una delle fazioni in lotta nella regione.
Considerando l'impegno umanitario e diplomatico della Svizzera in Sudan, Badertscher ha affermato che non è accettabile che il Paese contribuisca indirettamente all'escalation e al prolungamento del conflitto attraverso l'esportazione di materiale bellico.
Nel 2024, le aziende svizzere hanno esportato materiale bellico per un valore di quasi 5 milioni di franchi verso gli EAU, ha ricordato Badertscher nella sua motivazione. Ora, la decisione finale spetta al Consiglio nazionale, che dovrà esprimersi sulla mozione.