Anche se comporterà dei costi, la Svizzera deve sviluppare, cofinanziare, gestire e supervisionare un'infrastruttura digitale sovrana (servizio cloud e piattaforma di scambio isolata) in collaborazione con Cantoni, istituti di ricerca e settore privato.
Lo chiede una mozione del "senatore" Charles Julliard (Centro/JU) che la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) raccomanderà al plenum, probabilmente in marzo durante la sessione primaverile del parlamento, di sostenere.
Pur constando che varie commissioni si stanno occupando di questioni legate alla digitalizzazione e che l'Amministrazione ha svolto o sta svolgendo numerosi preparativi, la CPS-S crede "tuttavia che garantire la sovranità digitale sia urgente, anche se ciò comporterà dei costi. Saranno in particolare necessari anche lavori legislativi, motivo per cui sostiene la mozione all'unanimità", precisa una nota odierna dei servizi parlamentari.
Secondo Julliard, la mozione si propone di rafforzare la sicurezza informatica e la nostra sovranità nel cyberspazio, rispondendo alle nuove sfide poste dall'intelligenza artificiale (IA), preservando la nostra competitività nei settori digitali e proteggendo la nostra democrazia da potenziali ingerenze esterne.
Con l'ascesa fulminea dell'IA, che sta moltiplicando le minacce informatiche, molti rischi sono diventati da ipotetici a reali, sostiene il consigliere agli Stati giurassiano.
Parallelamente alla sua strategia digitale, il Consiglio federale ha urgentemente bisogno di sviluppare un'infrastruttura digitale e una rete svizzera isolata e sovrana, in modo che le imprese e le cosiddette infrastrutture critiche possano ospitare i loro dati in Svizzera e garantire che non transitino attraverso hub situati al di fuori della Confederazione.
In termini tecnici, l'IA apre le porte ad attacchi informatici sempre più sofisticati, rappresentando un rischio potenziale certo per le nostre imprese e infrastrutture critiche. D'altronde, l'ampio impiego dell'IA può portare al trattamento di numerosi dati personali e riservati.
Un'infrastruttura digitale sovrana rafforzerà la protezione di questi dati sensibili, la cui riservatezza è fondamentale per la tutela della sfera privata di tutti noi, la salvaguardia delle nostre libertà fondamentali e l'indipendenza del nostro Paese, si è detto convinto Julliard.