Svizzera

Berna condanna l'estensione del controllo israeliano sulla Cisgiordania

Il DFAE ricorda che le attività di colonizzazione sono illegali e avverte che le nuove norme potrebbero compromettere la soluzione a due Stati

10 febbraio 2026
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La Svizzera "condanna fermamente" le misure annunciate domenica da Israele per rafforzare il proprio controllo sulla Cisgiordania occupata. Ricorda che "le attività di colonizzazione sono illegali secondo il diritto internazionale e compromettono la soluzione a due Stati".

Quest'ultima "richiede l'esistenza di due Stati (israeliano e palestinese, ndr.) che vivano in pace e sicurezza all'interno di confini sicuri e riconosciuti, basati sulle linee precedenti al 1967", scrive il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) in un post pubblicato oggi su X.

Domenica scorsa il gabinetto israeliano per la sicurezza ha approvato una serie di norme volte a rafforzare il controllo sulla Cisgiordania occupata, in particolare sulle aree amministrate dall'Autorità palestinese. Le regole precedenti al 1967, che vietavano agli ebrei di acquistare terreni in queste zone, saranno abolite, ciò che dovrebbe facilitare la costruzione di nuovi insediamenti.

Le misure dovrebbero inoltre consentire alle autorità israeliane di amministrare alcuni siti religiosi, anche quando si trovano in zone sotto il controllo dell'Autorità palestinese. Ciò fa temere un'annessione del territorio palestinese occupato dal 1967.