Svizzera

Giocattoli: vendite superiori alle aspettative nel 2025

6 febbraio 2026
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Il mercato svizzero dei giocattoli ha concluso il 2025 con una performance sorprendente a detta degli operatori, resistendo alla generale prudenza dei consumatori e superando le aspettative.

Stando ai dati diffusi oggi dall'Associazione svizzera dei giocattoli (ASG), organismo che riunisce produttori e importatori del ramo, il fatturato complessivo è stato di 555 milioni di franchi, con una progressione del 5,7% rispetto all'anno precedente. Ancora più significativo viene considerato l'aumento del 6,8% dei volumi venduti, segnale di una domanda vivace e in controtendenza.

Secondo l'ASG il trend più marcato dell'anno è stato la riscoperta del gioco condiviso e dei prodotti da collezione. Anche i mattoncini da costruzione, categoria dominata dal colosso Lego, hanno registrato una robusta crescita del 14% in termini di ricavi, confermando che più di un giocattolo su quattro venduto in Svizzera appartiene a questo segmento.

Per l'associazione di categoria il buon andamento degli affari è legato a una maggiore consapevolezza della clientela. "Probabilmente molti consumatori hanno capito che la qualità e la sicurezza dei giocattoli in Svizzera sono molto più elevate rispetto a quelle delle piattaforme asiatiche", afferma il presidente Hans-Christian von der Crone, citato in un comunicato. "I numerosi test effettuati, che hanno evidenziato una percentuale allarmante di giocattoli difettosi e pericolosi per la sicurezza provenienti da fornitori online cinesi, con notizie negative quasi quotidiane sui media, stanno avendo effetto", aggiunge il dirigente.

Anche nella Confederazione il commercio elettronico ha comunque continuato a essere un pilastro fondamentale, con le vendite online su domini .ch salite del 13%, a fronte di una progressione più modesta del 2% per il canale fisico tradizionale. Un dato interessante emerso dalle rilevazioni è la lieve flessione dell'1% nel prezzo medio per articolo. Questo suggerisce una strategia commerciale basata su offerte attraenti o uno spostamento della domanda verso articoli più accessibili.

Non tutti i segmenti hanno peraltro beneficiato della congiuntura favorevole: le bambole hanno subito un calo del 6,9% nel fatturato, mentre i veicoli giocattolo hanno registrato una contrazione del 5,1%, cosa che indica un cambiamento nei gusti e nelle priorità di acquisto delle famiglie, conclude l'ASG.