Svizzera

Evangelici: un punto di contatto contro discorsi d'odio

4 febbraio 2026
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Dopo l'annuncio delle dimissioni di Lea Blattner a metà gennaio a causa di minacce omofobe, l'ex copresidente dei Giovani evangelici e gli Evangelici svizzeri (PEV) hanno avviato un processo di analisi congiunta con l'obiettivo di rafforzare la protezione, la fiducia e il rispetto all'interno del partito.

Un primo incontro tenutosi alcuni giorni fa ha segnato l'inizio di questa procedura, stando a un comunicato odierna della stessa Blattner e del partito.

L'ex copresidente dei Giovani evangelici aveva annunciato le sue dimissioni a metà gennaio su Instagram a causa delle minacce omofobe e dei messaggi di odio ricevuti dopo aver fatto coming out in quanto lesbica. All'epoca, la politica basilese di 33 anni aveva scritto che gli attacchi provenivano da persone "vicine al partito".

Tuttavia, al momento il PEV non dispone di prove che consentano di attribuire con certezza i messaggi di odio ad alcuni suoi membri. Il PEV intende continuare a sostenere Lea Blattner in questo momento e appoggia la sua denuncia penale contro il mittente di una lettera anonima contenente minacce.

Per Blattner è importante che da questa esperienza germogli qualcosa di concreto. Un auspicio che il partito prende sul serio al fine di rendere l'ambiente all'interno della formazione politica più sicuro.

Per questo si prevede di istituire un punto di contatto indipendente per i membri, qualora dovessero affrontare in futuro situazioni simili a quelle vissute da Blattner. Il PEV intende anche ricorrere a esperti esterni.