Svizzera

USS chiede più controlli sul lavoro e aumenti salariali

3 febbraio 2026
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L'Unione Sindacale Svizzera (USS) chiede alla Confederazione e ai Cantoni misure più incisive relative alla protezione della salute sul posto di lavoro. Alla conferenza stampa annuale odierna, l'Unione ha inoltre richiesto aumenti salariali sostanziali.

Il presidente dell'Unione sindacale Pierre-Yves Maillard ha sottolineato come con le difficoltà emerse in seguito alla pandemia di Coronavirus ad adattare gli stipendi all'inflazione per la prima volta dal secondo Dopoguerra, il partenariato sociale abbia perso efficacia e sia sempre più complesso convincere la popolazione della sua utilità.

Secondo l'USS le assenze dal lavoro per malattia stanno aumentando in maniera drammatica. Attualmente i datori di lavoro vengono controllati a cadenza ventennale, l'Unione chiede che in futuro le verifiche siano svolte ogni due anni.

'80 milioni d'ore d'assenza in più'

A questo proposito la co-direttrice del segretariato sindacale Gabriela Medici ha evidenziato un aumento delle assenze "pari a 80 milioni d'ore in più all'anno rispetto al periodo precedente al Covid-19 e il raddoppio della quota di lavoratori che decidono di cambiare impiego per ragioni di salute".

"Un terzo delle aziende stesse ammette che gli orari di lavoro lunghi o irregolari rappresentano un rischio psicologico. Tuttavia lo Stato si sta muovendo verso una liberalizzazione", ha aggiunto Medici.

L'USS si è inoltre opposta all'estensione del lavoro domenicale e all'allungamento delle giornate lavorative fino a 17 ore decise dal Consiglio nazionale. Viene ritenuto necessario assumere personale a sufficienza, stabilire orari garantiti di lavoro e riposo, così come applicare rigorosamente la protezione della salute, come previsto nel diritto del lavoro.

I sindacati hanno pure sottolineato un'evoluzione insufficiente degli stipendi, chiedendo aumenti in particolare per le classi inferiori e medie, onde evitare una perdita di salario reale. La richiesta è che chiunque abbia completato un apprendistato dovrebbe poter vivere del proprio salario, guadagnando almeno 5'000 franchi al mese.

Maggiore produttività, stipendi invariati

In dettaglio il co-direttore del segretariato sindacale e capo-economista Daniel Lampart ha sottolineato un'evoluzione della pressione fiscale "al ribasso e di cui approfittano gli stipendi più elevati. D'altro canto il ceto medio è confrontato con un aumento dei costi fissi quali affitti e premi di assicurazione malattia. In questo modo viene rallentato l'intero sistema economico".

Secondo i dati presentati da Lampart, dal 2020 in poi lo scarto tra l'aumento della produttività e l'aumento degli stipendi si situa al 5%. Inoltre l'imposta sull'utile delle aziende è calata dal 17% circa del 2010 all'attuale 13%.

Alla domanda di un giornalista riguardo alla posizione dell'USS nei confronti del pacchetto di accordi con l'Unione europea, Maillard ha risposto che le attuali misure ivi contenute per la protezione dei salari rendono possibile un sostegno al progetto, ma non a ogni costo. Lampart ha poi completato definendo l'accordo "un ponte verso un nuovo mondo. L'Unione europea deve infatti rimanere il nostro principale partner commerciale".