Svizzera

Crans-Montana: un mese dopo, Reynard, "umani prima di tutto"

30 gennaio 2026
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"Una sola cosa contava per me in quel momento: stare al fianco delle squadre di soccorso, ma anche delle vittime e delle loro famiglie". Si esprime così, a un mese dalla drammatica notte di Capodanno a Crans-Montana (VS), il presidente del governo vallesano Mathias Reynard: in prima linea fin da subito il socialista ha mostrato grande umanità e empatia.

Il mattino dopo, il primo gennaio, "ho preso molto rapidamente coscienza dell'ampiezza del dramma", spiega Mathias Reynard, contattato da Keystone-ATS. "Anche se si è il presidente del governo, si resta umani prima di tutto. Questo dramma, l'insopportabile attesa per le famiglie, i feriti, le persone decedute, questa gioventù falciata: nulla può prepararci a vivere momenti simili".

Il discorso pronunciato da Reynard a Martigny il 9 gennaio scorso, in occasione della giornata di lutto nazionale, il suo atteggiamento pieno di umanità e il suo sguardo velato dalle lacrime hanno sicuramente lasciato il segno. "Ho cercato di scrivere il mio intervento come abbiamo organizzato questa cerimonia di omaggio: con umiltà e dignità", afferma il consigliere di Stato.

"Ora la giustizia deve fare piena luce, con rigore e indipendenza. E il governo, dal canto suo, deve fare tutto il possibile per sostenere tutte le vittime e le famiglie colpite da questo dramma, in particolare attraverso gli aiuti immediati e poi grazie alla Fondazione che stiamo creando".

Per Reynard, "stare al fianco dei feriti e di tutte le famiglie colpite, ma anche poter offrire loro un sostegno nel tempo, così come l'immensa solidarietà della comunità e l'atteggiamento delle squadre sul campo, sono cose ispiranti e preziose".