Si tratta della prima azione intrapresa dopo quella contro i coniugi Moretti. Nel mirino degli inquirenti i mancati controlli nel locale

Si allarga al Comune di Crans-Montana, l'inchiesta sulla strage del Constellation, in cui sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite. Dopo Jacques e Jessica Moretti, proprietari del discobar teatro del rogo e accusati di incendio, lesioni e omicidio colposi, la procura ora sta indagando su un'ex responsabile della sicurezza di quell'amministrazione che da cinque anni si era ‘dimenticata’ di effettuare il periodico controllo sul rispetto delle normative, in quel locale nel pieno centro della stazione sciistica. Sono infatti del 2018 e 2019 gli ultimi sopralluoghi a cui hanno partecipato il capo dei vigili del fuoco e il responsabile della sicurezza. "Non ci furono rilievi", ha raccontato Jacques Moretti nell'ultimo interrogatorio. Nemmeno sulla schiuma fonoassorbente, andata a fuoco il primo gennaio.
KeystoneIl sindaco FéraudAd ammettere la responsabilità del Comune è stato lo stesso sindaco Nicolas Féraud già il 6 gennaio nella conferenza stampa delle polemiche, in cui si rifiutò di chiedere scusa alle vittime. E lo ha ripetuto ieri in un'intervista: "Sono colpevole agli occhi di molta gente. Il pubblico ministero stabilirà le responsabilità di ognuno, inclusa la mia e la affronterò. Umanamente, e senza speculare su quello che dirà la giustizia, sento il peso della responsabilità".
Dopo questa nuova svolta investigativa, la procura di Sion si prepara a dare attuazione a quella collaborazione con la magistratura italiana, chiesta dal governo italiano e autorizzata dall'Ufficio federale di giustizia (Ufg) elvetico. Gli inquirenti del Cantone Vallese e la procura di Roma sono ora più vicine a un incontro che potrebbe avvenire a metà febbraio. Ma, sul fronte diplomatico, per ora l'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado rimane a Roma, dopo essere stato richiamato sabato scorso all'indomani della scarcerazione di Jacques Moretti. Non rientrerà a Berna fino a quando non verrà costituita una squadra investigativa comune, come chiesto dalla premier italiana Giorgia Meloni.
Intanto la procura capitolina, che ha aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando, tra gli altri, anche il reato di disastro colposo, potrebbe ricevere a breve il corposo fascicolo dell'inchiesta. A questo punto, la richiesta di rogatoria, accolta dalla Svizzera il 13 febbraio, ma congelata fino a oggi, potrebbe entrare nella sua fase operativa.
KeystoneStriscione di ricordo per la gara di sci alpinoSolo con gli atti in mano i pm di piazzale Clodio potranno infatti procedere con le iscrizioni nel registro degli indagati dei gestori del locale Costellation (Jacques e Jessica Moretti), del funzionario comunale e di eventuali altre posizioni. Per quanto riguarda l'invio di un team investigativo al momento i pm di Roma non hanno ricevuto comunicazioni. L'obiettivo è creare una squadra investigativa comune a cui potranno prendere parte anche gli altri Paesi coinvolti nella strage. Solo allora potrà iniziare l'indagine congiunta