Svizzera

Aziende, analisi parità salariale ogni 4 anni senza eccezioni

23 gennaio 2026
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Tutte le imprese che impiegano almeno 100 lavoratori dovrebbero essere tenute a ripetere l'analisi della parità salariale ogni quattro anni, senza eccezioni. È quanto pensa, anche se con una maggioranza risicata (12 voti a 11 e una astensione), la Commissione della scienza dell'educazione e della cultura del Nazipnale (CSEC-N).

Stando all'iniziativa parlamentare di Eleonore Porchet (Verdi/VD), il legislatore ha voluto che tutte le aziende fossero tenute a eseguire ogni quattro anni un'analisi della parità salariale.

Tuttavia, la norme prevede un'eccezione che crea confusione perché i criteri per la sua applicazione sono vaghi. Secondo questo capoverso, se l'analisi mostra che la parità salariale è rispettata, non è necessario ripeterla. Il problema è che i criteri volti a stabilire se la parità salariale è considerata rispettata sono inesistenti.

Il sindacato Travail.Suisse ha valutato l'attuazione della legge riveduta in 187 aziende, con complessivamente 500'000 dipendenti. La valutazione mostra che, attualmente, né le aziende né i dipendenti sanno con precisione quando occorre ripetere l'analisi della parità salariale.

Inoltre, in Svizzera, circa il 15% dei lavoratori cambia impiego ogni anno. La fluttuazione del personale nelle aziende è significativa. È anche per questo motivo che tutte le aziende che impiegano 100 o più lavoratori devono ripetere l'analisi almeno ogni quattro anni, senza eccezioni. In effetti, in un contesto in continua evoluzione, un'analisi una tantum non rispetta lo spirito della legge e non è efficace.