Svizzera

Cassis: il mondo è entrato in una nuova era

Il consigliere federale svizzero sottolinea la necessità di dialogo globale al WEF.

22 gennaio 2026
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L'edizione di quest'anno del Forum economico mondiale (WEF) ha segnato l'ingresso del mondo in una nuova era, secondo il consigliere federale Ignazio Cassis. Parlando dalla House of Switzerland a Davos, Cassis ha evidenziato come la situazione globale richieda un dialogo più intenso tra gli attori internazionali, includendo prospettive diverse, come quelle dei Paesi africani e asiatici, che spesso mettono in luce la doppia morale del mondo occidentale. Questo confronto, ha affermato, è salutare.

Il "ministro" degli esteri svizzero ha citato i numerosi conflitti, la situazione in Groenlandia e le relazioni tra Cina e Stati Uniti come temi cruciali che indicano l'inizio di una nuova era. In questo contesto, Cassis ha sottolineato la necessità di comprendere meglio gli obiettivi e le dinamiche attuali, un compito che si è rivelato particolarmente evidente durante l'edizione di quest'anno del WEF, caratterizzata da una partecipazione straordinaria.

Cassis ha ammesso che molte questioni rimangono poco chiare e che non si può pretendere di avere tutte le risposte. Ha sottolineato che la Confederazione Svizzera dovrà partecipare attivamente nel plasmare questa nuova realtà globale.

In risposta a una domanda sulle critiche di Donald Trump a Karin Keller-Sutter, Cassis ha spiegato che durante l'incontro successivo con il presidente statunitense si è discusso di rapporti bilaterali senza commentare le critiche. Ha suggerito che nella nuova era le regole potrebbero essere diverse e che a volte è meglio non soffermarsi troppo sui dettagli, un approccio che si applica anche alla questione della Groenlandia.

Riguardo al Board of peace, Cassis ha indicato che ci sono ancora dettagli da chiarire prima che la Svizzera possa esprimere una posizione definitiva, ribadendo l'impegno del Paese per la pace.

Infine, Cassis ha sottolineato l'importanza degli Stati Uniti per la sicurezza globale, in particolare per il conflitto in Ucraina. Con la Svizzera alla presidenza dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) quest'anno, Cassis ha in programma viaggi a Kiev, Mosca e Washington, se le condizioni lo permetteranno, anche se le date non sono ancora state fissate.