Svizzera

Suisseculture: iniziativa SSR, un pericolo per attività culturale

21 gennaio 2026
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Suisseculture mette in guardia dalle "gravi conseguenze" nel caso in cui l'iniziativa UDC "200 franchi bastano! (Iniziativa SSR)", venisse approvata l'8 marzo. La SSR verrebbe privata di risorse fondamentali in quanto coproduttrice e promotrice della creazione culturale svizzera, ha comunicato oggi l'organizzazione che difende gli interessi delle associazioni di creatori artistici, professionisti dei media e società attive nella difesa del diritto d'autore.

La SSR è un importante committente, coproduttrice e partner per i film svizzeri, per la produzione musicale e per la copertura culturale, scrive l'organizzazione. Un dimezzamento del canone trasformerebbe il mandato culturale dell'azienda di servizio pubblico in una farsa, viene sottolineato.

La SSR è inoltre un importante strumento per le persone con disabilità, per la diversità e la pluralità linguistica della Svizzera, ha aggiunto l'organizzazione. La forte riduzione dei mezzi destinati alla SSR, già sotto pressione per i tagli, colpirebbe in primo luogo le regioni linguistiche più piccole, i programmi di nicchia e i giovani talenti.

L'iniziativa SSR è stata lanciata da esponenti dell'UDC. Gli autori della proposta sostengono la necessità di alleggerire il carico sulle famiglie in un periodo in cui premi di cassa malati e affitti sono in aumento. Gli svizzeri pagano oggi i canoni radiofonici e televisivi più alti al mondo. L'alleggerimento - affermano i sostenitori del testo - dovrebbe riguardare in particolare i giovani, che devono finanziare offerte mediatiche che non consumano.