La comunità ebraica della città di Zurigo dispone ora di un nuova zona sabbatica, un confine rituale nello spazio pubblico. Nell'area così delimitata sono consentite attività proibite dalla fede ebraica durante il sabato.
Una rete di circa 18 chilometri del cosiddetto eruv (una recinzione rituale) collega diversi quartieri della città, tra cui Wiedikon, Enge e Wollishofen, hanno spiegato oggi i responsabili del progetto in un comunicato. Si costeggiano strutture esistenti come linee tranviarie, muri o recinzioni. In alcuni punti il percorso è completato da piccoli elementi strutturali come semplici pali e da un sottile cordino di nylon appena visibile.
Sostenuto dai rappresentanti delle comunità ebraiche di Zurigo, l'eruv è stato realizzato, dopo diversi anni di pianificazione, in coordinamento con il Comune. La città sulla Limmat ne possedeva già uno più discreto intorno alla sinagoga della Freigutstrasse dalla metà degli anni '90, costituito da due fili tesi in aria. Ora, la città più popolosa del Paese si ispira a quanto fatto da altre metropoli come Londra, Amsterdam, Vienna, Anversa o New York.
Per il Comune, l'eruv "è un segno della diversità che caratterizza la nostra città". Il finanziamento del progetto è stato interamente assicurato dalla comunità ebraica e da donazioni private, stando al comunicato. La domanda per un permesso di costruzione era stata presentata nel 2022.
Durante il sabato, gli ebrei osservanti non possono, tra l'altro, trasportare oggetti negli spazi pubblici dal tramonto del venerdì fino al calar della notte del sabato successivo. Ciò include, ad esempio, libri di preghiere e pasti. Non è consentito nemmeno spostare passeggini e sedie a rotelle.
Grazie all'eruv, che dall'ebraico significa "mescolare", queste regole sono ora meno rigide. L'eruv simboleggia infatti uno spazio privato ampliato.