Nel 2025 i cinema svizzeri hanno registrato 9,77 milioni di ingressi, circa l'8,3% in meno rispetto all'anno precedente. Il film "L'ultimo turno" della regista svizzerotedesca Petra Volpe è entrato nella top ten dei film di maggior successo.
Senza contare gli anni della pandemia, nel 2025 si è registrato il più basso numero di spettatori dal 2016. È quanto emerge dai dati pubblicati oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST). Nel 2016 i cinema avevano registrato ancora 13,7 milioni di spettatori. I 9,77 milioni di spettatori del 2025 hanno generato un incasso al botteghino di circa 160 milioni di franchi.
Il calo è dovuto alla scarsa offerta di film mainstream americani. Soprattutto a causa degli scioperi a Hollywood, sono stati pochi i blockbuster arrivati nelle sale cinematografiche, indica l'UST. L'importanza di questi film per le statistiche è evidente nella classifica generale, dove "Avatar: Fire an Ash" è riuscito a conquistare il primo posto con quasi 407'000 (406'900) ingressi nel breve periodo che va dal 17 dicembre alla fine dell'anno. È seguito da "Zootopia 2" con 397'000 spettatori e "Lilo & Stich (Live Action)" con 346'300 spettatori.
In Romandia il calo delle presenze al cinema è stato nettamente più marcato (-15,6% a 2,9 milioni di ingressi) a rispetto alla Svizzera tedesca (-4,3% a 6,5 milioni di entrate). La Svizzera italiana si è collocata a metà strada, con una diminuzione del 10,7% e 279'000 spettatori.
Nella Svizzera romanda, la mancanza di film in lingua francese di grande successo ha avuto un impatto negativo. Oltre Sarine, invece, film in lingua tedesca come "Heldin" ("L'ultimo turno"), "Hallo Betty" ("Ciao Betty") e "Das Kanu des Manitu" hanno garantito un buon numero di spettatori.
Nelle grandi città della Svizzera tedesca, il bilancio dei cinema si è chiuso con un leggero aumento dello 0,5%. Il numero delle sale cinematografiche è rimasto stabile.
Il cinema svizzero ha invece avuto un buon anno, stando alla nota. Con quasi 985'000 spettatori, ha registrato un aumento del 2,4% rispetto all'anno precedente. In testa alla classifica c'è il film "L'ultimo turno" di Petra Volpe con 202'500 spettatori, che gli è valso il 9° posto nella graduatoria annuale complessiva.
Fuori dalla Svizzera, "L'ultimo turno", omaggio al personale curante in ospedale elvetico, ha attirato circa 650'000 spettatori nei Paesi germanofoni. La pellicola è anche entrata nella shortlist dei migliori film internazionali candidati ai prossimi Oscar, una prima per una produzione svizzera dopo "Sister" ("L'enfant d'en haut") di Ursula Meier nel 2013. Il 22 gennaio si saprà se figura fra i cinque finalisti.
Lo Zurich Film Festival ha inoltre reso omaggio a Volpe a Los Angeles lunedì, conferendole il Golden Eye Award per "L'ultimo turno".
Secondo le statistiche di Pro Cinema, l'Associazione svizzera dei cinema e delle distribuzioni cinematografiche, considerando tutti i periodi, "I fabbricasvizzeri" (1978) rimane il più grande successo del cinema elvetico con 942'452 spettatori, mentre "L'ultimo turno" si colloca al 23esimo posto. Volpe e Monnard hanno già fatto meglio rispettivamente con "L'ordine divino" (10°) e "Platzspitzbaby" (12°).