Svizzera

Crans-Montana: Tajani in Senato, giusto esser parte civile

13 gennaio 2026
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"Abbiamo chiesto e continueremo a esigere che ogni responsabilità venga accertata e che sia fatta piena chiarezza su quanto accaduto. Anche alla luce dei comportamenti di negligenza che sono evidenti agli occhi di tutti". Lo ha detto il ministro degli esteri italiano Antonio Tajani riferendo della tragedia di Crans-Montana in Senato. "È quindi giusto che l'Italia chieda di costituirsi parte civile nel processo, perché questa è una ferita che è stata inferta a tutto il paese".

"Il Governo sta seguendo sin dall'inizio, con la massima attenzione, l'evolversi delle indagini, tanto in Svizzera quanto in Italia", ha detto Tajani. "Quando sono andato a Sion il 2 gennaio ho incontrato il presidente del Canton Vallese, il comandante della Polizia cantonale e la procuratrice generale, ai quali ho chiesto il massimo impegno per l'accertamento rigoroso dei fatti, per l'individuazione di ogni responsabilità e per l'adozione di tutte le misure necessarie affinché i colpevoli vengano perseguiti", ha aggiunto.

"Parallelamente - ha spiegato - seguiremo lo svolgimento delle indagini in Italia da parte della Procura di Roma, assicurando piena collaborazione e sostegno istituzionale laddove richiesto dall'Autorità giudiziaria. L'Avvocatura generale dello Stato, che è in contatto con le famiglie, è già a lavoro sia con la procuratrice generale elvetica che con la Procura di Roma".

"Rivolgiamo oggi un pensiero di speranza ai quattordici giovani connazionali feriti di Crans-Montana. Garantiremo loro tutte le cure possibili. Saremo al loro fianco. Non li abbandoneremo e non spegneremo i riflettori", ha detto Tajani in Senato, il quale prima delle comunicazioni del titolare della Farnesina ha osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime della tragedia.

In seguito il Senato ha approvato all'unanimità, per alzata di mano, la risoluzione firmata da tutti i capigruppo che impegna il governo a assistere e sostenere le famiglie delle vittime e dei feriti a Crans-Montana nei processi penali e civili che si svolgeranno in Svizzera ed in Italia.

Nella risoluzione si invita inoltre il governo a "valutare la possibilità di prendere parte ai giudizi eventualmente instaurati sia in sede penale che in sede civile, compatibilmente con il rispetto del diritto internazionale e della sovranità giurisdizionale della Confederazione elvetica".

L'idea di un documento di indirizzo bipartisan per il sostegno alle famiglie delle vittime era stata lanciata all'ultima riunione dei capigruppo dal presidente dei senatori del Partito democratico (PD) Francesco Boccia.