Svizzera

Confermata la detenzione preventiva per il proprietario del ‘Constellation’

Jacques Moretti in custodia cautelare per tre mesi, in linea di massima. Il Comune di Crans-Montana non si costituirà accusatore privato

Jacques Moretti e la moglie Jessica, ripresi venerdì scorso mentre arrivavano alla sede della Procura vallesana a Sion
(Keystone)
12 gennaio 2026
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Il Tribunale delle misure coercitive del Vallese ha convalidato oggi la detenzione preventiva di Jacques Moretti, gestore del bar "Le Constellation" di Crans-Montana, teatro della tragedia avvenuta la notte di Capodanno, nella quale hanno perso la vita 40 persone.

In una nota, la Corte ha spiegato che è stata per il momento disposta una custodia cautelare di tre mesi. Il tribunale ha così dato seguito alla richiesta emessa venerdì dal Ministero pubblico a seguito dell'interrogatorio dei coniugi Moretti. Tra le motivazioni, viene citato il pericolo di fuga, come sottolineato precedentemente dalla magistratura.

La misura potrebbe essere revocata

Il Tribunale delle misure coercitive ha dichiarato di essere "disposto a revocare la detenzione preventiva a fronte di diverse misure richieste in via subordinata dal Ministero pubblico tra cui l'applicazione di garanzie adeguate a contrastare il rischio di fuga. Poiché la determinazione delle garanzie richiede un'istruttoria approfondita, nel frattempo deve prevalere la privazione della libertà", si legge.

Tra le misure alternative a disposizione della giustizia e che rientrano nella categoria delle suddette garanzie, ad esempio, l'applicazione di un braccialetto elettronico, l'obbligo di presentarsi presso un posto di polizia una o più volte alla settimana – come nel caso dell'altra titolare e coniuge Jessica Moretti – oppure il ritiro del passaporto.

I giudici ricordano "che la detenzione preventiva è una detenzione di natura procedurale, destinata unicamente a garantire il corretto svolgimento dell'istruttoria".

Pareri diversi tra gli avvocati

"Il Tribunale delle misure coercitive del Canton Vallese ha valutato in modo corretto l'impegno incondizionato di Jessica Moretti e di suo marito a non volersi sottrarre a questa prova giudiziaria che affronteranno insieme", hanno dichiarato Yaël Hayat e Nicola Meier, due dei legali della coppia francese.

Dal canto suo Sébastien Fanti, avvocato di sette vittime di origini francesi, italiane e svizzere, si è detto invece solo "parzialmente soddisfatto della convalida della detenzione preventiva del solo gestore", aggiungendo che "ognuno dovrà fare i conti con la propria coscienza".

Per Jacques Moretti vale la presunzione d'innocenza. La procuratrice vallesana Beatrice Pilloud non ha commentato la decisione.

Il Comune vuole essere ‘parte del procedimento’

Il Comune di Crans-Montana (VS) non si costituirà accusatore privato nel procedimento penale in merito all'incendio scoppiato nel bar "Le Constellation", costato la vita a 40 persone. È lo stesso Municipio ad aver informato il Ministero pubblico vallesano di tale decisione, precisando che intende essere "parte del procedimento".

All'inizio della scorsa settimana, la magistratura vallesana aveva avvertito le autorità comunali che, alla luce della giurisprudenza, pur ritenendosi vittima della tragedia il Comune non avrebbe potuto costituirsi accusatore privato in questo caso e gli aveva quindi concesso cinque giorni per prendere posizione sulla questione.

L'informazione, diffusa dalla radiotelevisione pubblica romanda RTS, è stata confermata dal Ministero pubblico all'agenzia Keystone-ATS.

Il Ministero pubblico vallesano prende atto di questa decisione e dovrà ora pronunciarsi su un'altra richiesta avanzata dal Comune: le autorità di Crans-Montana intendono infatti ora "prendere parte al procedimento", con la speranza di ottenere "accesso agli atti" e, al contempo, di poter "presenziare ai vari interrogatori" e avvalersi del diritto di interpellare le persone interrogate.