La Confederazione e i consultori cantonali di assistenza alle vittime stanno intensificando gli sforzi per garantire un aiuto rapido e privo di ostacoli burocratici alle persone colpite dalla tragedia di Crans-Montana (VS) e ai loro familiari. Lo indica oggi il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) in una nota.
I servizi di Beat Jans stanno valutando se siano necessarie misure supplementari per fornire un sostegno adeguato. In base alla Legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati (LAV), le vittime e i loro congiunti hanno diritto a un supporto immediato e a lungo termine.
I consultori cantonali sono competenti per l'erogazione delle prestazioni urgenti, che includono cure mediche, assistenza psicologica, spese di viaggio e alloggio per i familiari, nonché consulenza legale iniziale gratuita e informazioni sui diritti.
Per far fronte alle gravi conseguenze del dramma, il DFGP e la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) hanno rafforzato la collaborazione. Da lunedì si tengono incontri di coordinamento settimanali, guidati dalla CDOS e con la partecipazione dell'Ufficio federale di giustizia (UFG), per assicurare risorse sufficienti ai consultori cantonali e armonizzare le prestazioni su tutto il territorio nazionale. I consultori stanno inoltre contattando le persone e le famiglie coinvolte, anche all'estero.
A medio e lungo termine, la LAV prevede una rete di sicurezza per coprire spese mediche elevate, perdite di guadagno e questioni complesse legate ad esempio a prestazioni di assicurazioni. Le autorità cantonali competenti possono erogare acconti per funerali o per perdite di guadagno, mentre la Confederazione può intervenire con aiuti finanziari ai Cantoni in caso di eventi straordinari, previa approvazione parlamentare.
Il DFGP sta verificando eventuali lacune nell'offerta attuale per garantire che nessuno resti escluso dal sostegno previsto.
Ieri la CDOS aveva già fatto sapere, tramite la segretaria generale Gaby Szöllösy in un'intervista alla SRF, che ospedali e servizi di soccorso sono stati invitati a non inviare fatture direttamente alle vittime e alle loro famiglie.
Dal canto suo Axa Svizzera, assicuratore di responsabilità civile del comune di Crans-Montana e del bar "Le Constellation", aveva sempre ieri confermato che i costi delle cure per i residenti in Svizzera saranno anticipati dalle assicurazioni sociali, con possibilità di rivalsa sui responsabili. La compagnia d'assicurazione aveva sottolineato che le coperture standard sottoscritte sono limitate e non basteranno a coprire tutti i danni, ribadendo l'impegno a garantire parità di trattamento per tutte le persone lese di concerto con le autorità e gli organismi competenti.