Centinaia di persone partecipano alla cerimonia presieduta dal vescovo di Sion.
Centinaia di persone si sono riunite oggi a Crans-Montana per partecipare a una messa in memoria delle vittime dell'incendio di Capodanno. La cerimonia, presieduta dal vescovo di Sion, monsignor Jean-Marie Lovey, si è svolta nella cappella Saint-Christophe, che non è riuscita a contenere tutti i partecipanti, costringendo molti a seguire la funzione dall'esterno, nonostante il freddo.
Durante l'omelia, Monsignor Lovey ha condiviso un messaggio di solidarietà inviato da Papa Leone XIV, esprimendo la compassione e la vicinanza del Pontefice alle famiglie colpite dalla tragedia. "Per tutte le persone che hanno perso qualcuno, il cammino non sarà più lo stesso", ha detto il vescovo, augurando che "la luce dall'alto" possa guidare e confortare chi è nel dolore.
Alla celebrazione hanno partecipato diversi rappresentanti religiosi, tra cui Charles Morerod, presidente della Conferenza dei vescovi svizzeri, e monsignor Alain de Raemy, vescovo di Lugano. Presenti anche il pastore di Montana Stephan Kronbichler e il presidente del Sinodo svizzero Gilles Cavin, che ha rivolto un appello ai giovani presenti, incoraggiandoli a esprimere le proprie emozioni e a cercare supporto.
Tra i partecipanti figuravano anche membri del Consiglio di Stato vallesano, il comandante della polizia cantonale Frédéric Gisler, la procuratrice generale Beatrice Pilloud e l'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. L'ex consigliera federale Micheline Calmey-Rey, originaria del Vallese, era anch'essa presente.
La messa è stata seguita da una marcia silenziosa verso il centro di Crans-Montana, a cui hanno partecipato oltre un migliaio di persone, secondo quanto riportato da una giornalista di Keystone-ATS presente sul posto.