In seguito all'attacco degli Stati Uniti al Venezuela, la Svizzera invita alla distensione, alla moderazione e al rispetto del diritto internazionale.

Dopo l’attacco degli Stati Uniti contro il Venezuela, la Svizzera invita alla distensione, alla moderazione e al rispetto del diritto internazionale. Al momento, il Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae) non dispone di informazioni su eventuali cittadini svizzeri colpiti.
“Il rispetto del diritto internazionale comprende anche il rispetto del divieto di ricorso alla forza sancito dal diritto internazionale e dell’integrità territoriale degli Stati sovrani”, ha scritto oggi il capo della comunicazione del Dfae, Nicolas Bideau, sulla piattaforma X. Nel messaggio si precisa inoltre che l’ambasciata svizzera in Venezuela sta monitorando attentamente la situazione. Una posizione analoga era già stata espressa dall’Alta rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri, Kaja Kallas.
Nella notte tra venerdì e sabato (ora locale), gli Stati Uniti hanno attaccato obiettivi in Venezuela e, secondo quanto affermato dal presidente Donald Trump, hanno anche catturato il leader Nicolas Maduro, portandolo fuori dal Paese. Stando alle informazioni disponibili, gli attacchi aerei hanno colpito principalmente basi militari, aeroporti, impianti di comunicazione e porti. Intanto, secondo quanto riportato dai media americani, che citano la ministra della Giustizia statunitense Pam Bondi, Maduro e sua moglie sono stati incriminati a New York. “Nicolas Maduro e sua moglie sono stati incriminati al Southern District di New York. Maduro è accusato di cospirazione per narcotraffico e terrorismo, cospirazione per l’importazione di cocaina, possesso di mitragliatrici e ordini esplosivi contro gli Stati Uniti. Presto dovranno affrontare la forza della giustizia americana sul suolo americano e nei tribunali americani”, ha dichiarato Bondi su X.