Circa 50 pazienti ustionati saranno trasferiti in ospedali in Belgio, Francia, Germania e Italia; équipe specializzate dall'Italia e dalla Francia in arrivo
L'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) ha chiesto già ieri, giorno di Capodanno, all'Unione Europea (UE) l'attivazione di un meccanismo di protezione civile. Questo per ottenere aiuto nella cura dei numerosi feriti causati dall'incendio di Crans-Montana (VS).
Lo ha reso noto oggi il portavoce dell'UFPP, Philippe Boeglin, rispondendo a una domanda a questo proposito dell'agenzia Keystone-ATS. Il portavoce ha aggiunto che, parallelamente e già prima che la Svizzera presentasse la propria richiesta, diversi Paesi UE avevano presentato le loro offerte di aiuto.
Fredy-Michel Roten, capo dell'Organizzazione cantonale vallesana di soccorso, ha dichiarato oggi durante la conferenza stampa a Sion (VS) che molti feriti si trovano attualmente in terapia intensiva. Si tratta tuttavia di reparti non specializzati nel trattamento delle ustioni.
I feriti verranno quindi trasportati in ospedali specializzati nel trattamento delle ustioni. Attualmente sono previsti circa 50 trasferimenti di persone ustionate all'estero, hanno indicato sia Boeglin sia Roten.
La commissaria UE per la protezione civile, Hadja Lahbib, ha scritto su X che i pazienti verranno trasferiti in ospedali in Belgio, Francia, Germania e Italia. Ciò avverrà entro domenica.
Diversi Paesi europei - tra cui Germania, Francia, Lussemburgo e Romania - hanno offerto anche di effettuare i trasporti dei pazienti. Nella Confederazione arriveranno inoltre équipe specializzate nel trattamento delle ustioni: si tratta dei Burn Assessment Teams provenienti da Italia e Francia.