La tragedia di Crans-Montana (VS) è tra le peggiori mai capitate in Svizzera. Nessun altro incendio ha causato così tante vittime: in genere a provocare un alto numero di decessi sono incidenti stradali o eventi naturali. Segue una panoramica delle più grandi catastrofi della Svizzera.
In un bar della località turistica vallesana di Crans-Montana scoppia un incendio durante una festa di Capodanno. Muoiono almeno 40 persone, 119 rimangono ferite, molte in modo grave.
Gran parte del ghiacciaio sopra Blatten (VS) si stacca dalla montagna. Le masse di ghiaccio e detriti seppelliscono la maggior parte del villaggio di Blatten e della frazione di Ried. Muore una persona.
Sul territorio comunale di Flims (GR) precipita lo storico aereo Ju-52. L'incidente viene attribuito a una "conduzione di volo ad alto rischio". Muoiono tutte le 20 persone a bordo.
Dal Pizzo Cengalo, al di sopra di Bondo (GR), si stacca una massa di roccia di tre-quattro milioni di metri. Colate detritiche riversano dalla Val Bondasca, una valle laterale della Val Bregaglia nel Grigioni meridionale, raggiungendo il paesino di Bondo, che sfugge per poco alla distruzione. Otto persone provenienti da Germania, Austria e Svizzera risultano disperse. Si tratta di una delle più grandi frane della Svizzera.
Un pullman belga si schianta contro la parete di una galleria sull’A9 presso Sierre (VS). Muoiono 28 persone, tra cui 22 bambini belgi e olandesi, i loro insegnanti e i due autisti. Altre 24 persone rimangono ferite, tre in modo particolarmente grave. Si tratta del più grave incidente di pullman in Svizzera da 30 anni.
A Bassersdorf, nei pressi di Zurigo, un Jumbolino della Crossair precipita nella fase di avvicinamento allo scalo di Kloten nel corso di una forte nevicata. Nello schianto muoiono 24 persone, nove sopravvivono quasi illese. Il pilota era sceso sotto la quota minima. A bordo c'erano anche uno dei vice-sindaci di Gerusalemme e la popstar americana Melanie Thornton.
Nel tunnel del Gottardo scoppia un incendio in seguito a uno scontro frontale tra due autocarri. Muoiono 11 persone.
Un uomo armato irrompe nella sala del Gran Consiglio di Zugo, spara 90 colpi, uccide tre membri del governo e undici parlamentari, ferisce 15 persone (alcune in modo potenzialmente letale) e alla fine si toglie la vita. L'atto porta a modifiche delle misure di sicurezza negli edifici parlamentari di tutta la Svizzera.
Una colata detritica investe il piccolo villaggio vallesano di Gondo. La valanga di fango trascina con sé una dozzina di case. Muoiono 13 persone.
Un'’ondata improvvisa di acqua, pietre e rami sorprende un gruppo di giovani turisti e le loro guide durante un'escursione di canyoning nel Saxetbach, nell’Oberland bernese. Muoiono 21 persone.
Nel giorno di Santo Stefano la tempesta "Lothar" spazza la Svizzera. Muoiono 14 persone, 14 milioni di metri cubi di legname vengono abbattuti. Secondo quanto affermato all'epoca dall'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL), "Lothar" è stata la più violenta tempesta invernale in Europa e in Svizzera.
Un MD-11 della compagnia aerea Swissair precipita in mare al largo di Halifax, in Canada, poco più di un'ora dopo il decollo dall'aeroporto John F. Kennedy di New York. Il velivolo era diretto a Ginevra. Muoiono tutte le 229 persone a bordo. È la peggiore catastrofe dell'aviazione svizzera.
Il tempio di Hatshepsut a Luxor, in Egitto, è teatro di un attentato terroristico. Vengono uccise 58 persone, tra cui 36 svizzere. Era la prima volta che la Svizzera veniva a contatto con terrorismo di questo genere.
In una fattoria nel piccolo villaggio friburghese di Cheiry vengono scoperti 23 cadaveri carbonizzati, avvolti in vesti rituali. Poco dopo i vigili del fuoco trovano 25 corpi tra le macerie di uno chalet a Granges-sur-Salvan, in Vallese. In totale vengono rinvenuti 48 membri morti della setta dell'Ordine del Tempio Solare: una parte si è tolta la vita volontariamente, gli altri sono stati uccisi. Il fatto sconvolse la Svizzera e l'Europa. Negli stessi giorni dal Canada arriva notizia di un altro incendio con cinque morti.
Durante l'avvicinamento allo scalo di Zurigo un volo di linea Alitalia precipita sul monte Stadlerberg. Muoiono 46 persone.
A causa di una barriera manuale non chiusa a un passaggio a livello, un treno travolge un pullman a Pfäffikon (ZH). Il veicolo viene distrutto. Muoiono 39 persone. È la catastrofe ferroviaria più grave in Svizzera da 100 anni.
Dopo aver fallito il volo di avvicinamento all'aeroporto di Basilea-Mulhouse, un aereo britannico precipita su un pendio boscoso a Hochwald (SO). Muoiono 108 persone, 37 sopravvivono.
Nel centro psichiatrico Burghölzli di Zurigo scoppia un incendio. Muoiono 28 persone.
Sull'alpe Bächji a Reckingen, nella Valle di Goms (VS), si staccano 1,8 milioni di metri cubi di neve a una quota di 2500 metri. Muoiono 30 persone. La valanga è considerata una delle peggiori catastrofi legate a slavine da quando questi eventi sono registrati.
A bordo di un aereo Swissair esplode una bomba. L'aereo precipita sopra Würenlingen (AG). Tutti i 47 passeggeri muoiono. L'attentato è considerato uno dei primi casi di terrorismo contro l'aviazione.
Nella valle di Saas, in Vallese, si stacca una parte del ghiacciaio Allalin. Le masse di ghiaccio seppelliscono il campo di baracche degli operai che lavoravano alla diga di Mattmark. Muoiono 88 persone. È la più grande catastrofe durante la costruzione di una diga in Svizzera.
Un aereo Caravelle della Swissair precipita a Dürrenäsch, nel Canton Argovia. Muoiono 80 persone. 43 vittime provenivano dal comune di Humlikon (ZH), circa un quinto dei suoi abitanti all'epoca. Tra le vittime l'intero consiglio comunale e molte coppie del villaggio. Decine di bambini rimangono orfani. È la prima grande catastrofe aerea in Svizzera.
Il 1o aprile 1944 aerei americani sganciano per errore bombe su Sciaffusa. Si contano tra 47 e 60 morti (a seconda delle stime) e centinaia di feriti.
Sul Lago di Ginevra avviene una delle peggiori catastrofi lacuali della Svizzera: la caldaia a vapore del battello "Mont Blanc" esplode nel porto di Ouchy (VD). Muoiono 26 persone.
Vicino a Münchenstein (BL), durante il passaggio di un treno completamente carico, crolla un ponte sulla Birs. Muoiono 73 persone. L'incidente è considerato la più grande catastrofe ferroviaria della Svizzera.
A Elm (GL) crolla la parete nord del Tschingelberg. Muoiono 115 persone. La catastrofe fu innescata da un'estrazione inadeguata di ardesia.
Dopo un lungo periodo di piogge, dal Rossberg si stacca uno strato di roccia sedimentaria spesso fino a cinquanta metri che precipita a valle a enorme velocità. Muoiono 457 persone e 323 capi di bestiame.